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04/09/13

Krugman: L'austerità getta la maschera

Sul New York Times Paul Krugman sottolinea l'antidemocraticità del metodo-euro e i suoi veri fini

Simon Wren-Lewis guarda alla Francia, e constata che sta mettendo in atto moltissima austerità fiscale – molta di più di quanto avrebbe senso fare, data la sua situazione macroeconomica. Fa notare, comunque, che la Francia ha eliminato il suo deficit primario di bilancio per lo più attraverso aumenti di tasse, anziché tagli alla spesa pubblica.

10/04/11

Considerazioni sull'1% e sull'egualitarismo

 Stefano del Grande Bluff  ha ripreso l'articolo di Stiglitz tradotto da me,  1% vs. 99% , e ci ha tenuto a fare una precisazione: Stiglitz non è un komunista!!!

Giusta precisazione,  perché ogni volta che si condannano le crescenti disuguaglianze create dalle politiche neoliberiste degli ultimi decenni, aleggia un sospetto di comunismo, socialismo di stato, populismo, ecc ecc.
Invece, condannare la crescente iniquità non significa necessariamente rivendicare l'egualitarismo. 

Mi rifaccio a Gustave Thibon, il filosofo contadino, e alla sua idea di comunità di destino. Nel suo bellissimo libro Ritorno al reale,  Thibon dice che ogni società sana e vitale è tale perché si fonda su una comunità di destino, sul sentimento di interdipendenza gli uni dagli altri che vivono i membri della comunità. Un esempio tipico e fondamentale è la famiglia, la comunità organica per eccellenza.
Dice Thibon:

E' d'altronde significativo constatare che ogni società rimane sana e vitale nella misura in cui si rende affine alla famiglia: non per caso il termine padrone deriva da padre, non per caso il re è detto padre del popolo e la Chiesa è la madre dei fedeli.
Notiamo di sfuggita che, ben più che i legami di sangue, è l'interdipendenza dei destini che va a costituire l'unità familiare. L'esperienza prova che i più stretti legami di parentela non bastano a mantenere uniti degli esseri che vivono lontani gli uni dagli altri e non mettono più in pratica il quotidiano scambievole aiuto. La vecchia domestica che è sempre vissuta nella casa e ha allevato i bambini è più vicina a noi e fa parte della famiglia più che un parente lontano, dicono i contadini...
Questa solidarietà dei destini non implica necessariamente la loro somiglianza: il mozzo e il capitano a bordo della stessa nave, l'operaio e il padrone in un'impresa sana, il suddito e il principe in uno Stato ben costituito occupano posizioni sociali diversissime e non vivono nello stesso modo; essi sono tuttavia dipendenti l'uno dall'altro: mozzo e capitano, operaio e padrone, suddito e principe soffriranno o moriranno insieme se il bastimento affonda, se l'impresa fallisce o se la nazione subisce dei rovesci."