14/02/12

La scommessa da un trilione di euro della BCE


Il Grande Bluff mi segnala un articolo interessante di Charles Wyplosz su Voxeu.org, in cui  si sostiene che la cura Draghi (LTRO) è un colpo da maestro, ma se non riesce potrebbe anche uccidere il malato....(e segue qualche considerazione finale)


di Charles Wyplosz - Gli spreads sul debito pubblico della zona euro - con l'eccezione della Grecia - stanno calando in modo deciso e veloce. L'articolo sostiene che questo è in gran parte dovuto alla efficace garanzia sui debiti governativi della zona euro da parte della BCE. Ma avverte che in tal modo, la banca centrale sta assumendo dei rischi enormi.

Con immensa modestia, il Presidente della BCE, Mario Draghi, sta dando il merito del calo degli spreads sul debito pubblico della zona euro alle coraggiose riforme annunciate in un certo numero di paesi, specialmente quelli in cui ex economisti accademici fungono da Primo Ministro.
Oh, quanto ci piacerebbe accogliere l'interpretazione di Mario Draghi! Tuttavia simultaneità non vuol dire causalità, è difficile non vedere un collegamento tra il calo impressionante degli spreads sui bonds e le operazioni di rifinanziamento della BCE a lungo termine (LTRO).

13/02/12

Le Condizioni Cartaginesi della Germania alla Grecia


Ambrose Evans Pritchard sul Telegraph critica le dure e miopi condizioni poste alla Grecia, che porteranno avanti la crisi sino all'esito finale, con gravi conseguenze anche per la Germania


L'ultima volta che la Germania ha avuto bisogno di un salvataggio dai creditori del mondo, si è assicurata condizioni migliori di quelle che stanno distruggendo la Grecia.

Stati Uniti, Canada, Gran Bretagna, Francia, Grecia e altri firmatari dell'accordo sul debito di Londra del 1953, concessero al cancelliere Konrad Adenauer un haircut del 50% su tutto il debito Tedesco, del valore del 70% sulle scadenze lunghe. E una moratoria di cinque anni sul pagamento degli interessi.

10/02/12

Schauble benedice Gaspar e promette di salvare il Portogallo


ZeroHedge mostra una candid camera tra Schauble e il Portoghese Caspar, da cui risulta che  forse intendono buttare  la Grecia in pasto alle formiche per poi salvare tutto il resto del parco cicale?
Cliccare sulla foto per vedere il video

Nell'incredibile e candida discussione 'informale' catturata in un video dalla troupe televisiva Portoghese TVi24, il Ministro delle Finanze Tedesco Wolfgang Schaeuble 'dà il via libera' al Ministro delle finanze Portoghese Vitor Gaspar, che dopo la conclusione dell'affare Greco, la Germania alleggerirà i requisiti del programma di assistenza finanziaria per il Portogallo.

09/02/12

Stiglitz: i primi a lasciare l'euro ne usciranno meglio


L'Observatoire de l'Europe pubblica un'intervista a Stiglitz, in cui il Nobel per l'economia manifesta una sfiducia oramai totale sull'euro, paragonando l'austerità ai salassi delle sanguisughe.
 

Il Premio Nobel per l'economia, noto per le sue posizioni keynesiane, paragona la pratica attuale dell'austerità ai "salassi della medicina medievale." Egli ritiene che solo gli investimenti pubblici possono interrompere questa spirale verso il basso.

Che Joseph Stiglitz, Premio Nobel dell'economia, noto per le sue posizioni anticonformiste, si distinguesse per la sua analisi sulla crisi Europea, è cosa logica. Durante il Forum finanziario Asiatico di Hong Kong, tenutosi a fine gennaio, tuttavia, il famoso economista ha avuto parole di un pessimismo raro a proposito del continente. Per lui, i funzionari Europei, sotto la pressione di un
dubbio consensus finanziario, stanno portando i loro paesi nel caos, e la moneta unica verso una sparizione quasi inevitabile.

08/02/12

Il Governo Greco dovrebbe dire alla Troika che la sua priorità è il calo della disoccupazione


Bill Mitchell ci racconta la truffa sulla revisione dei conti di bilancio fatta dai Greci nel 2010, gli interessi che c'erano dietro, e cosa dovrebbe fare adesso un governo che voglia ricostruire il paese 


Il britannico Guardian ha riferito (6 febbraio 2012) – Incredulità per come i politici Greci ritardino l'accordo sul pacchetto di salvataggio da € 130 miliardi - che la signora Tedesca è sempre più "esasperata". Che disagio.
A quanto pare, il fatto che il governo Greco deve impegnarsi a discutere, nel paese, prima di firmare ulteriori tagli estremamente dannosi, sta sconvolgendo il leader Tedesco. Lei ha affermato che "Il tempo è essenziale. Molto è in gioco per l'intera zona euro ". Probabilmente ha ragione. Più rapidi saranno gli ulteriori tagli, più veloce sarà l'uscita della Grecia dalla zona euro. Ma il disagio della Merkel non è niente in confronto a ciò che la popolazione Greca sta sentendo in questo momento.

07/02/12

A cosa potrebbe somigliare l’Europa senza l’eurozona e senza l’UE

Questa volta aprofitto della traduzione fatta dal prof Bagnai - (tra l'altro consiglio a chi non lo conoscesse ancora di visitare regolarmente il suo frizzante Goofynomics) - di un articolo di un professore Svizzero molto bravo che, dall'alto delle sue montagne, guarda all'Europa con un  ottimismo e un distacco che ci fa bene poter ritrovare...



di Bruno S Frey - Voxeu.org
3 febbraio 2012
Che succederebbe se l’euro collassasse? Per molti, la risposta è: un assoluto disastro. Ma questo articolo sostiene che identificare l’Europa con l’UE e con l’euro, come molti politici fanno, è del tutto fuorviante. Un eventuale crollo dell’euro e dell’UE può essere visto come un’opportunità per l’evoluzione di una migliore Europa futura.

I politici devoti alla causa europea amano proclamare: “Se cade l’euro, cade l’UE, e poi l’Europa”. Il cancelliere tedesco, Angela Merkel, continua a ripetere questa affermazione. Questo è un esempio di quanto Carmassi e Micossi (2010) chiamano una “affermazione incauta”.

05/02/12

Il lato nascosto del "Jobwunder"

Mentre negli USA spulciano i nuovi dati sull'occupazione per capire meglio la realtà dei fatti, noi occupiamoci di capire meglio gli squilibri tra cicale e formiche: Voci dalla Germania traduce un interessante report sul mercato del lavoro Tedesco - che comincia a far un po' di luce sul lato ancora oscuro della svalutazione competitiva interna dei nostri fratelli Tedeschi.


Vereinte Dienstleistungs Gewerkschaft (sindacato Tedesco) - A prima vista i fatti parlano da soli: nonostante la crisi persista, il numero dei disoccupati  è  basso come mai fino ad ora. E anche adesso in inverno, quando i disoccupati crescono per le condizioni ambientali, restano sempre meno di 2 milioni. Dopo un lungo periodo nel quale abbiamo avuto 6 milioni di disoccupati, la situazione attuale è definita "Jobwunder", con un lato nascosto però. Quasi un lavoratore su 10 ha un secondo lavoro, perchè il reddito da lavoro principale non è sufficiente al sostentamento.

In cifre questo significa: 2.6 milioni di persone, ufficialmente occupate,  guadagnano attraverso un minijob 400 € al mese lavorando per 15 ore alla settimana. Sono 135.000 persone in piu' rispetto all'anno precedente. E la tendenza? Saranno sempre di piu'. Soprattutto nel commercio al dettaglio, nella pulizia degli edifici, e nella ristorazione. Anche nella sanità e nei servizi sociali lavorano sempre piu' spesso "Minijobber": nel 2011 sono stati in totale 272.000 occupati, quasi quanto nel settore della ristorazione.