Krugman sul New York Times fa una serrata critica del sadomonetarismo degli "austerici", e spinge per la fine dell'austerità e la ripresa della domanda in Europa a sostegno anche dell'economia mondiale, senza preoccuparsi troppo, ahimé, di risolvere veramente gli squilibri dell'eurozona: per lui, dall'altro lato dell'Oceano, basta che in qualche modo riparta la domanda. Per noi, è una questione di sovranità o colonizzazione, e di democrazia.

di Paul Krugman - Molti anni fa il mio collega Alan Blinder ha scritto un ottimo libro con un titolo, credo, un po' infelice. Era troppo facile passare da "Teste dure, cuori teneri " all’inverso.
D'altra parte,
forse questo è un libro che dovrebbe essere scritto a proposito degli "austerians" (fanatici
del rigore, ndt) di oggi, sia dal nostro lato dell'Atlantico, sia in Europa.





