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19/06/11

Il Movimento Palestinese

AsiaEst ci manda questa interessante analisi di Stratfor sul Movimento Palestinese, che completa quella precedente sul problema dei confini.

di George Friedman (trad. Anna Paolini)
7 giugno 2011
 
Un ex capo del Mossad, Meir Dagan, ha pubblicamente criticato l'attuale governo Israeliano per una mancanza di flessibilità, di giudizio e di lungimiranza, chiamandolo "imprudente e irresponsabile" nella gestione della politica estera e di sicurezza di Israele. In varie recenti interviste e discorsi, ha chiarito che egli considera la decisione di ignorare la proposta Saudita del 2002 per un accordo di pace sui confini pre-1967 come un errore e l'attenzione per l'Iran come una deviazione dal vero problema – il probabile riconoscimento di uno stato Palestinese indipendente da parte di un ampio segmento della comunità internazionale, qualcosa che Dagan considera una minaccia maggiore.

11/06/11

Il Subcontinente Indiano e la Sicurezza dell'Eurasia

AsiaEst ci manda un articolo di geopolitica sull'Asia da Strategic Culture



di Andrei Volodin (trad. Anna Paolini)
8 giugno  2011

A metà maggio il presidente della Repubblica Islamica del Pakistan A.A. Zardari ha visitato la Russia. Forse questa visita definirà lo sviluppo delle relazioni Russo-Pakistane nell’immediato futuro e dei processi politici nell’Asia del sud e nei territori vicini.

Durante la visita D. Medvedev e A.A.
Zardari hanno discusso questioni come la guerra al terrorismo e il traffico illegale di droga. Una particolare attenzione è stata rivolta alla intensificazione del commercio con l'estero, considerando che il fatturato del commercio attuale di 400 milioni di dollari non risponde alle potenzialità e alle ambizioni geopolitiche dei due paesi. Nel corso dei colloqui le parti hanno toccato lo sviluppo del commercio, il sostegno agli investitori ed ai progetti comuni, soprattutto in settori quali l'energia, la metallurgia e l'agricoltura. In particolare è stata discussa la partecipazione della Russia nella costruzione del gasdotto dal Turkmenistan verso l'India. Questo gasdotto dovrebbe passare attraverso i territori dell’ Afghanistan e del Pakistan.

08/06/11

I CONFINI DI ISRAELE E LA SICUREZZA NAZIONALE

AsiaEst ci manda  un'accurata analisi di Stratfor, fatta in base allo stato di di fatto, che prospetta un possibile scenario futuro forse un pò meno doloroso di quanto non lo sia stato finora.

 
Di George Friedman (trad. di Anna Paolini)

Il Primo Ministro Israeliano Benjamin Netanyahu ha detto il 30 maggio che Israele non potrebbe impedire agli Stati Uniti di riconosce uno stato Palestinese, nel senso di adottare una risoluzione sul tema. Due settimane fa, il Presidente americano Barack Obama, in un discorso, ha chiesto a Israele di tornare ai suoi confini pre-1967. La rilevanza pratica di queste e altre evoluzioni diplomatiche nei confronti di Israele è discutibile. Storicamente, le dichiarazioni delle Nazioni Unite hanno avuto significati diversi, a seconda della volontà delle grandi potenze di farle rispettare. Il discorso di Obama su Israele, e le sue dichiarazioni successive, hanno creato abbastanza ambiguità da rendere le sue parole poco chiare.Tuttavia, è chiaro che l'atmosfera diplomatica su Israele si sta modificando.
Ci sono molte domande riguardo a questo cambiamento, che vanno dalle rivendicazioni morali e storiche di Israeliani e Palestinesi, alla politica interna di ciascuno, al fatto se i Palestinesi sarebbero soddisfatti di un ritorno ai confini pre-1967. Tutte queste questioni devono essere affrontate, ma questa analisi è limitata ad una sola: se il ritorno ai confini del 1967 aumenterebbe il pericolo per la sicurezza nazionale di Israele.