Dal Sunday Express, un sondaggio, a cura di Coldiretti e Ixé, mostra il profondo euro-scetticismo degli italiani riguardo all'Unione europea, atteggiamento ormai maggioritario nel paese. I due terzi degli italiani sono infatti convinti che le politiche della UE vadano a scapito dell'Italia e sono particolarmente preoccupati per il cibo, poiché ritengono che le normative europee non siano adeguate a garantire la qualità, la sicurezza ma anche il rispetto della tradizione gastronomica dell'Italia.
di Alahna Kindred, 15 novembre 2018.
Sei italiani su dieci si sentono maltrattati dall'Unione europea, riporta un sondaggio scioccante.
Più della metà degli italiani intervistati sta perdendo fiducia nella UE, mentre soltanto il 7% crede ancora che l'istituzione abbia a cuore i loro interessi. Queste rivelazioni esplosive arrivano mentre l'Italia è ancora in rotta di collisione con la UE, dopo aver rifiutato di cambiare il suo bilancio. La coalizione populista ha sfidato la Commissione europea e ha promesso di non modificare la bozza di bilancio.
Il governo italiano insiste che non cambierà il suo obiettivo di deficit del 2,4% nel 2019 in modo da soddisfare le sue promesse elettorali.
L'Italia è stata invischiata in un'aspra lotta con Bruxelles sul suo deficit di bilancio; la Commissione Europea ha fissato la scadenza di giovedì perché Roma risponda alle sue richieste.
L'ultimatum di Bruxelles non ha precedenti nei suoi rapporti con i paesi membri.
Roma ha fatto una piccola concessione alle richieste di Bruxelles sul bilancio, inclusa una clausola di salvaguardia per impedire al deficit di crescere oltre il 2,4% l'anno prossimo.
Il vice-primo ministro Luigi Di Maio ha detto: "Non supereremo il 2,4% di deficit, e crediamo che la crescita economica l'anno prossimo sarà del 1,5%".
"Se a Bruxelles piace il nostro piano, saremo felici; altrimenti andremo avanti".
La dichiarazione arriva mentre i sondaggi di Coldiretti e Ixé rivelano anche che il 43% degli italiani pensa che le politiche economiche di Bruxelles siano ideate dai paesi più forti senza molta considerazione per le economie più deboli.
Un'area nella quale gli italiani sono fermamente convinti di questo è quella che riguarda il cibo.
Due terzi degli italiani credono che le politiche della UE sul cibo danneggino i prodotti made in Italy e solo il 10% crede che il settore agroalimentare benefici delle scelte dalla UE.
Un portavoce della Coldiretti ha detto: "La netta maggioranza degli italiani crede che i regolamenti comunitari e le recenti scelte che riguardano i trattati internazionali non siano adeguati a garantire la qualità, la sicurezza ma anche il rispetto della tradizione gastronomica dell'Italia".
L'istituto Ixé ha intervistato 1000 italiani tra il 28 settembre e il 5 ottobre 2018.
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09/01/17
Mark Blyth: l'Unione Europea potrebbe cessare di esistere nel 2017
Intervistato dalla BBC, il celebre sociologo politico Mark Blyth, reso famoso dalle previsioni corrette su Brexit e Trump, suggerisce che l'Unione Europea potrebbe finire nel 2017, con una vittoria del Front National nelle elezioni politiche francesi di aprile. La Le Pen arriverà infatti sicuramente al secondo turno e i francesi, posti di fronte al dilemma se votare contro il FN e a favore di un candidato seguace delle politiche ultra liberiste della Thatcher, potrebbero riservare delle sorprese. Dall'Express.
4 gennaio 2017
Blyth: Bene,ad oggi ne ho prese tre su tre. Ci ho preso sulla Brexit, ci ho preso su Trump e poi ci ho preso sul referendum italiano
Domanda: Che cosa succederà nel 2017?
Blyth: Nonostante tutto questo "sturm und drang" sulla Brexit e sul fatto che la Gran Bretagna dovrebbe essere uscita, potrebbe porsi il caso che l'Unione Europea cessi di esistere anche prima che venga invocato l'articolo 20 - l'articolo 50, volevo dire.
Quindi, vedetela in questo modo: c'è un'elezione in arrivo in Francia. È del tutto plausibile che il Fronte Nazionale vincerà il primo turno, a quel punto tutti in Francia vorranno organizzare una gigantesca coalizione di blocco per impedire che [i lepenisti] vengano eletti.
Questo significherebbe che tutti quelli di sinistra in Francia dovrebbero votare per qualcuno che sostanzialmente vuole portare il menù delle politiche economiche della Thatcher in Francia, e questo dopo otto anni di stagnazione - sarà qualcosa di davvero molto difficile da vendere.
4 gennaio 2017
Blyth: Bene,ad oggi ne ho prese tre su tre. Ci ho preso sulla Brexit, ci ho preso su Trump e poi ci ho preso sul referendum italiano
Domanda: Che cosa succederà nel 2017?
Blyth: Nonostante tutto questo "sturm und drang" sulla Brexit e sul fatto che la Gran Bretagna dovrebbe essere uscita, potrebbe porsi il caso che l'Unione Europea cessi di esistere anche prima che venga invocato l'articolo 20 - l'articolo 50, volevo dire.
Quindi, vedetela in questo modo: c'è un'elezione in arrivo in Francia. È del tutto plausibile che il Fronte Nazionale vincerà il primo turno, a quel punto tutti in Francia vorranno organizzare una gigantesca coalizione di blocco per impedire che [i lepenisti] vengano eletti.
Questo significherebbe che tutti quelli di sinistra in Francia dovrebbero votare per qualcuno che sostanzialmente vuole portare il menù delle politiche economiche della Thatcher in Francia, e questo dopo otto anni di stagnazione - sarà qualcosa di davvero molto difficile da vendere.
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