Un gruppo di economisti europei di alto livello - tra cui i nostri Alberto Bagnai, Claudio Borghi e Jacques Sapir (anche lui ormai ben noto ai frequentatori del blog) - hanno firmato un manifesto col quale si intende avviare una soluzione praticabile degli squilibri dell'eurozona, secondo un principio di solidarietà e quindi di condivisione dei costi. Tutti i partecipanti, pur con visioni anche differenti, riconoscono che la premessa necessaria è lo smantellamento della moneta unica. Da qui si parte per ricostruire un'Europa della solidarietà (e la nostra Costituzione). La presentazione del manifesto si terrà a Parigi il 15 di giugno.
La traduzione in italiano del Manifesto fatta dal prof. Bagnai è presa da Goofynomics, dove segue un interessante dibattito.
La segmentazione controllata dell’Eurozona per preservare le conquiste più preziose dell’integrazione europea.
La crisi dell’Eurozona mette a rischio l’esistenza dell’Unione Europea e del Mercato Comune Europeo.
La creazione dell’Unione
Europea e del Mercato Comune Europeo si colloca fra le maggiori
conquiste dell’Europa post-bellica in campo politico ed economico. Il
notevole successo dell’integrazione europea è scaturito da un modello di
cooperazione che beneficiava tutti gli stati membri, senza minacciarne
alcuno.






