26/05/20

WSJ - Il lockdown si attenua, ma l'Italia affronta un'epidemia di povertà







Saranno poche le grandi economie che risentiranno di questa nuova crisi come l'Italia, già duramente provata in questi anni dalla doppia recessione, e la cui ripresa sarà più difficile e stentata. Così rappresenta questa nuova crisi italiana il Wall Street Journal, che fa un quadro della situazione purtroppo realistico e privo di illusioni. Ci sarebbe veramente bisogno di un governo capace di interventi veloci e decisi. 

di Margherita Stancati, 21 Maggio 2020


Alcune importanti economie probabilmente subiranno un profondo declino e un difficile percorso di ripresa, lasciando milioni di persone senza soldi per i bisogni alimentari basilari

NAPOLI, Italia — Giovanni Bruno si è reso conto per la prima volta che l'Italia stava affrontando una crisi senza precedenti quando al banco alimentare da lui gestito hanno cominciato ad arrivare richieste di aiuto da parte di italiani della classe media.

"Stiamo parlando di persone istruite, persone che sono in grado di rintracciarci su Internet", afferma Bruno, capo del Banco Alimentare, la più grande banca alimentare italiana. "Ogni volta è una pugnalata al cuore".


17/05/20

VoxEU – Finanziamenti per la crisi pandemica: monetizzate ora!




Un nuovo articolo su VoxEU esorta a una monetizzazione esplicita e schietta (più di quanto già fatto finora) del deficit del bilancio publico in risposta all’emergenza pandemica. Da organo stampa della UE, VoxEU lo fa alla sua maniera: proponendolo in stile “helicopter money” piuttosto che incoraggiando piani di opere pubbliche, e rigorosamente limitato alla emergenza. Ciononostante, questo articolo rivela per l’ennesima volta quali siano le posizioni sempre più insistenti dentro il mainstream internazionale. L’Italia, speriamo noi, dovrebbe e potrebbe resistere alla trappola del MES perché la monetizzazione del deficit non è più un tabù, anzi è propugnata da parti crescenti e autorevoli dello stesso establishment.


di Refet Gürkaynak e Deborah Lucas, 14 maggio 2020

L’attuale scenario di politica macroeconomica nelle economie avanzate è dominato da tre sfide interconnesse: finanziare rapidamente le necessità di spesa senza precedenti per rispondere alla crisi da COVID-19, e contemporaneamente cercare di tenere il debito pubblico entro livelli sostenibili ed evitare la deflazione. Questo articolo sostiene che la monetizzazione di una parte del debito legato alla pandemia sarebbe il modo migliore per risolvere tutti e tre questi problemi contemporaneamente, nonostante qualche rischio di oltrepassare in futuro il livello target di inflazione. L’articolo propone un meccanismo particolare per la monetizzazione del debito, coi proventi impiegati a finanziare per tramite del sistema bancario una parziale compensazione dei salari e redditi perduti. Il meccanismo proposto monetizzerebbe efficacemente i costi del programma, al contrario degli attuali programmi di acquisto del debito da parte delle banche centrali, che per la maggior parte non hanno ancora comportato un’effettiva monetizzazione.

16/05/20

Adam Tooze - La fine del mito della banca centrale




Adam Tooze svolge un'ampia disamina sul mito della indipendenza della banca centrale, emerso negli anni '70  dalla lotta alla Grande Inflazione e basato in realtà su motivazioni politiche più che su valide teorie.  Da allora le banche centrali in tutto il mondo, e in particolare la BCE,  si sono per forza di cose allontanate dai vincoli del loro mandato senza però modificare il loro assetto istituzionale. Oggi la sentenza di Karlsruhe,  rappresentando gli interessi di chi vorrebbe tornare alla ortodossia ordoliberista senza rendersi conto che il mondo è cambiato, porta alla luce la contraddizione. Per Adam Tooze questa è l'occasione perché si affermi in maniera chiara l'ampliamento del mandato della banca centrale, che comprenda la lotta alla disoccupazione e una sua  legittimazione democratica.



di Adam Tooze, 12 maggio 2020

tradotto in collaborazione con Enjolras

Per decenni, la politica monetaria è stata considerata un fatto tecnico, non politico. La pandemia ha posto fine per sempre a questa illusione.


In Europa, una sentenza della Corte costituzionale tedesca secondo cui la Banca centrale europea (BCE) non avrebbe giustificato adeguatamente un programma di acquisto titoli iniziato nel 2015 sta creando confusione nello scenario politico e finanziario. Alcuni suggeriscono che potrebbe portare al disfacimento dell'euro. A prima vista può essere difficile capire il perché. Sì, gli acquisti sono stati enormi: oltre 2 trilioni di euro di debito pubblico. Ma sono stati fatti anni fa. E gli argomentiti sollevati dalla corte sono criptici. Quindi come può una cosa del genere assumere tanta importanza?

14/05/20

Ritorno al blog!



Cari lettori di Vocidallestero, siamo ritornati al vecchio blog. La decisione nasce dal fatto che nella situazione attuale, in cui non disponiamo di un sostegno informatico costante, il formato del blog risulta per noi molto più maneggevole e facile da gestire. Se perderemo qualcosa in immagine, la sostanza rimarrà: gli articoli del sito verranno tutti esportati e quindi non si perderà nulla dei contenuti.  E in compenso potremo più agevolmente inserire eventi o testi da mettere in evidenza, apportare tutte quelle modifiche che di tanto in tanto risultano necessarie, e anche avere di nuovo quell’aggiornamento automatico dei siti consigliati che un pochino ci è mancato, a noi e forse anche a voi lettori.
Continuate a seguirci, coloro che ci cercheranno al vecchio indirizzo troveranno comunque il reindirizzamento automatico al blog.

04/05/20

NATURE - Non autorizzare vaccini e farmaci per il COVID-19 senza sufficienti garanzie di sicurezza




Sulle pagine dell'autorevolissima rivista Nature, lo scienziato Shibo Jiang mette in guardia da una frettolosa approvazione di trattamenti e vaccini contro il Covid-19. Benché ci sia davvero una grande urgenza di controllare l'epidemia che sta mettendo a rischio la salute e le condizioni economiche dei popoli in tutto il mondo, autorizzare un vaccino o una cura saltando le rigorose procedure previste per l'approvazione dei farmaci potrebbe portare a rischi ed effetti molto controproducenti per il futuro.   

di Shibo Jiang, 16 marzo 2020

Dobbiamo sviluppare urgentemente misure per affrontare il nuovo coronavirus, ma la sicurezza viene sempre prima di tutto, afferma Shibo Jiang.

In tutto il mondo, vedo gli sforzi per sostenere programmi di "intervento rapido" volti a sviluppare vaccini e terapie contro il COVID-19. Diversi gruppi negli Stati Uniti e in Cina hanno già in programma di testare i vaccini in volontari umani sani. Non fraintendiamoci: è essenziale che lavoriamo nel modo più intenso e veloce possibile per sviluppare farmaci e vaccini che siano resi ampiamente disponibili in tutto il mondo. Ma è importante non prendere scorciatoie.

01/05/20

Eurointelligence - Doccia fredda della Lagarde sul programma MES / OMT




Wolfgang Munchau, direttore di Eurointelligence ed editorialista del Financial Times, sottolinea  le importanti prese di posizione di Christine Lagarde nella sua ultima conferenza stampa. La nuova Presidente della BCE mostra la sua volontà di sostenere in questa emergenza l'economia reale con un ampio programma di acquisto dei titoli del debito pubblico. In particolare per quanto riguarda Spagna e Italia, la Lagarde precisa che il programma di sostegno più adatto a questo tipo di emergenza non è né il MES né l'OMT, sottoposti alle condizionalità dei memorandum, bensì l'ampio programma di acquisto titoli messo in campo dalla BCE.  Con la speranza che i nostri governanti ne prendano atto. 


 Eurointelligence, 1 Maggio 2010  


Doccia fredda della Lagarde sul programma MES / OMT: in questo momento lo strumento più appropriato sono gli acquisti di titoli per l’emergenza pandemica.


Consideriamo le previsioni economiche in tempi come questi un puro esercizio di autocompiacimento. Ma Christine Lagarde è chiaramente passata nel campo di coloro che non si auto-compiacciono. Le diamo il benvenuto. La BCE sta lavorando sulla base di una previsione ad ampio raggio di un calo del 5-12% del PIL nel 2020. Sia la misura che l'ampiezza della banda ci sembrano ragionevoli.