15/03/14

W.Mosler: la Disoccupazione è una Scelta Politica, l'Italia dia un Ultimatum alla UE

L’intervista esclusiva di Scenarieconomici.it a Warren Mosler: la disoccupazione non cade dal cielo, è il risultato di scelte politiche precise - l'Italia dovrebbe pretendere dei cambiamenti, ma se non arrivano, agire in autonomia.

Domande sulla MMT

1)      Qual è il concetto più importante che uno studente di economia dovrebbe aver chiaro quando studia la MMT?

Il fatto che la ME/MMT riguarda le modalità con cui una valuta opera e interagisce con l’economia reale

Sapir: Le Divisioni Economiche dell'Ucraina

Secondo Sapir le differenze economiche tra le diverse zone dell'Ucraina deporrebbero a favore dell'unità del paese, opzione che ormai pare non più praticabile. 
Per le interessanti considerazioni sulla legittimità del referendum in Crimea rimandiamo a questo post precedente, mentre qui riportiamo l'analisi dettagliata di Sapir sulle differenze economiche tra le zone del paese.




Quale futuro per l'Ucraina ?

La situazione in Ucraina va degenerando, sia politicamente, con l'ormai probabile prospettiva di una secessione della Crimea, che economicamente. Non possiamo che ribadire le osservazioni già fatte su questo blog, sia sulla legittimità del referendum sulla Crimeasia sulle condizioni alle quali una Ucraina indipendente e unita potrebbe sperare di sopravvivere. Dobbiamo ripetere che la divisione dell'Ucraina non è nell'interesse di nessuno, ma mantenere una Ucraina unita non è più una soluzione possibile e non ha nemmeno delle ragioni economiche.[...]

14/03/14

Le riforme del lavoro in Spagna sono disastrose

Vicente Navarro sulla piattaforma Social Europe denuncia il fallimento delle tanto decantate riforme sociali e del lavoro spagnole. Con la scusa di voler ridurre la disoccupazione, si sono implementate riforme che hanno ridotto i salari, i diritti dei lavoratori e lo stato sociale.
La Spagna, sotto la spinta della Troika (FMI, Commissione Europea e BCE) ha implementato 3 importanti riforme del mercato del lavoro, presentate al pubblico come necessarie a ridurre il livello di disoccupazione scandalosamente alto: 25% in generale e 52% giovanile.

13/03/14

L'Abbraccio Rovinoso dell'Eurozona con la “Svalutazione Competitiva”

Dal CER (Centre for European Reform), think tank che si definisce europeista ma non acritico, una bella analisi suffragata dai dati sulla confusione fuorviante tra "competitività" e tassi di cambio reali: una pietra tombale sulle famigerate "svalutazioni competitive" del nostro paese...




di Simon Tilford , 10 marzo 2014
Si supponeva che l'euro avrebbe dovuto porre fine alle svalutazioni competitive, e con ciò alla “concorrenza sleale”. Ma non è stato così. La Germania è stata spesso dipinta (a torto) come la vittima delle svalutazioni competitive degli altri paesi prima dell'introduzione dell'euro. Ma, contrariamente alla coscienza comune, il tasso di cambio reale della Germania - che tiene conto delle diverse tendenze dell'inflazione in Germania e nei paesi suoi partner commerciali - non è aumentato nel periodo precedente all'introduzione della moneta unica. Ed è sceso vertiginosamente durante i 15 anni di esistenza dell'euro. Questo ha consegnato alle imprese tedesche proprio quel vantaggio competitivo che l'euro avrebbe dovuto sradicare. Per di più, la Germania non si preoccupa di fare niente in proposito. Anzi, gli altri paesi della zona euro vengono incoraggiati a seguirne l'esempio.

12/03/14

Alto Istituto tedesco chiede un blitz di QE per scongiurare la trappola della deflazione

Ambrose Evans-Pritchard sul Telegraph riporta che l’istituto tedesco DIW ha improvvisamente aperto all’ipotesi di un QE europeo per scongiurare la deflazione, sconfessando così le parole tranquillizzanti di Mario Draghi... (Ma in realtà noi sappiamo che da un lato la BCE da sola non basta, e dall'altro le politiche fiscali espansive sono incompatibili con l'euro)


Il capo dell'Istituto tedesco per la Ricerca Economica chiede 60 miliardi di € di acquisti di bond al mese per arrestare la contrazione del credito e scongiurare la trappola in stile giapponese.
Un alto organismo tedesco richiede un vero e proprio Quantitative Easing alla BCE per scongiurare la spirale deflattiva, segnando un cambiamento radicale nelle linee di pensiero delle élite tedesche.

11/03/14

FT: Le Banche Tedesche Conquistano un Controllo Light della BCE

Il Financial Times  mette in luce il trattamento preferenziale riservato alle banche tedesche nei prossimi stress test, nonostante che la più grande economia dell'eurozona si trovi sicuramente in zona "bolla immobiliare"...



di Alice Ross - Nella revisione radicale dei bilanci degli istituti di credito da parte della Banca Centrale Europea, le banche tedesche riescono a sfuggire al controllo del loro portafoglio mutui ipotecari, benché gli organi di vigilanza esprimano dei timori sull'esistenza di una bolla immobiliare nella più grande economia della zona euro.

10/03/14

Sapir: Crimea e Diritto Internazionale

Da Sapir una analisi della difficile situazione Ucraina dal punto di vista del diritto internazionale. Anche qui, i nostri governanti si muovono con assoluta incompetenza e  con una tracotanza che ci mette tutti a rischio.



Gli eventi hanno subito un'accelerazione in seguito alla decisione dell'Assemblea della Repubblica Autonoma di Crimea di chiedere il ricongiungimento con la Russia. Le autorità russe sono chiaramente imbarazzate da questa proposta, che potrebbe metterle in contrasto con la comunità internazionale. D'altra parte, è chiaro che questa proposta gioca sulla corda emotiva della solidarietà con le popolazioni. Venerdì 7 marzo a Mosca si è tenuta una manifestazione a sostegno della Crimea "russa" che ha raccolto più di 60.000 persone. Questo è esattamente il genere di situazioni che sarebbe stato meglio evitare. Oggi ormai c'è da temere che il genio sia già uscito dalla lampada e potrebbe essere molto difficile farcelo rientrare. E nemmeno la posizione dei governi occidentali, nonostante le spacconate di alcuni, è molto sicura.