20/05/12

Movimento 5 Stelle: che ci dici sulla crisi dell'eurozona?

Invito tutti quelli che non lo avessero ancora fatto, a leggere questo bellissimo post di Piero Valerio su La Tempesta Perfetta, che richiama il Movimento 5 Stelle a  definire un programma di politica economica adeguato alla grave situazione in cui ci troviamo e che risponda all'interrogativo se sia veramente necessario rimanere nell'euro e affrontare un decennio di depressione e di svendita dei beni patrimoniali del paese.

Aggiungo poche cose.  Il M5S sta riscuotendo la fiducia dei cittadini, grazie all'onestà e competenza dei giovani amministratori che nel suo ambito sono stati eletti, sulle problematiche dell'ambiente, dell'amministrazione efficiente, dell'energia, dei rifiuti, ecc.  Ora,  occorre fare un passo avanti e prendere una posizione  sul problema di fondo, che è quale politica economica vogliamo per il nostro paese.


L'economia Italiana è in ristagno da decenni a causa di una politica economica sbagliata, che ha cercato di risolvere i problemi strutturali del paese sottoponendolo a dei vincoli esterni, prima lo SME e dopo l'euro, agganciandolo alle economie Europee più forti - come se legarci le mani rispetto alla flessibilità del cambio e alla spesa pubblica potesse agevolare la soluzione dei problemi strutturali che conosciamo tutti, e che sono l'arretratezza di molte imprese Italiane,  facilmente vulnerabili alla competizione dei paesi emergenti, insufficiente ricerca e formazione professionale, un apparato burocratico elefantiaco, un sistema giuridico arretrato, criminalità organizzata diffusa e squilibri territoriali permanenti.

Come dice Francesco Carlucci su L'Italia in Ristagno:

"Se la realtà economica Italiana è (sfortunatamente, certo, ma "è") peggiore di quella dei paesi Europei più forti, la sua moneta non può essere uguale alla loro, il cambio appropriato con le valute extraeuropee non può essere quello stesso loro. Comporta questo una valuta nazionale più debole? E' possibile. Ma essa si rafforzerà man mano che la struttura produttiva migliorerà. E quando il processo di miglioramento sarà compiuto e l'economia Italiana sarà in grado di competere con quella loro, la moneta potrà essere la stessa." 
 
Il Movimento 5 Stelle dovrebbe dire ai cittadini non solo quale politica economica propone per ammodernare il nostro apparato produttivo e burocratico,  ma anche per accompagnare il paese nella ripresa, senza condannarlo a subire gli effetti brutali del rigido vincolo dell'euro,  che ci assicura una depressione economica (e spirituale) decennale.

Molti dicono che la classe politica, quando avrebbe potuto  modificare il sistema produttivo, si è invece adagiata sulla facile soluzione della svalutazione competitiva, e che facendo spesa pubblica ha speso in maniera clientelare e  spesso corrotta. Tutto questo  è certamente vero, ma  porsi dei vincoli a priori per evitare che questa cattiva gestione si  ripeta  (quindi privarsi del normale strumento della flessibilità del cambio o della possibilità di una corretta politica di spesa)  è come rifiutarsi di bere mezzo bicchiere di vino a tavola per paura di diventare alcoolizzati. E' stata una scelta...stupida! Sfiducia nelle nostre possibilità, o alto tradimento del mandato elettorale, o colpevole miopia,  le ragioni di questa scelta possono essere diverse, ma quel che conta è che sono sbagliate. 

Ora si pone il problema di rimediare alla deriva in cui ci siamo cacciati. L'austerità non risolve, ma approfondisce, gli squilibri strutturali dell'unione monetaria. Il Movimento 5 Stelle dovrebbe prendere posizione sulla politica economica postKeynesiana e la MMT,  studiare la soluzione Argentina,  e  utilizzare le competenze di quegli economisti Italiani capaci e onesti che si sono distanziati dai loro colleghi Bocconiani e dalla deriva liberista, (ce ne sono, anche se la TV ce li fa vedere poco o niente, per esempio qui, qui, qui e qui, e chiedo venia per quelli di cui non ho il link). Così potrà formulare delle proposte anche a livello di governo dell'economia, e offrire al nostro paese, così provato, una risposta praticabile e diversa dal pensiero unico liberista. 


27 commenti:

  1. Gabriele Damiani20 mag 2012, 18:15:00

    L'idea che i somari che ragliano nelle nostre università e nel governo siano liberisti è profondamente sbagliata. Nessun liberista o neoliberista penserebbe mai che per risanare il bilancio pubblico, quando la pressione fiscale è già altissima (superiore cioè al 35%), bisogna aumentare le tasse. Un liberista. in casi del genere, suggerirebbe di ridurle del 10 o 15 per cento, onde dare una sferzata al sistema economico e consentire così un significativo aumento del Pil e delle entrate fiscali. I somari che ragliano al governo seguono semplicemente le politiche economiche democristiane, peggiorate nel 1981 dal defunto Andreatta Nino con il famigerato ''divorzio'' tesoro-banca centrale. Dalla fine degli anni Sessanta i democristiani e i loro accoliti non hanno fatto altro che aumentare contemporaneamente la spesa pubblica, le imposte e il debito pubblico. Risultato? Una disoccupazione alta e stabile anche quando il reddito pro capite cresceva. Gli attuali ciucci al potere seguono la medesima linea. Basti pensare che cercano di far credere ai poveri fessi di voler rendere più flessibile il mercato del lavoro introducendo misure il cui effetto sarà quello di aumentare il costo del lavoro, vale a dire di ridurre la domanda di lavoro e far così crescere ancor di più la disoccupazione. Per fortuna oggigiorno i nostri imprenditori possono salvarsi delocalizzando, un tempo invece no.
    Insomma, stavolta la repubblichina italiana andrà a gambe all'aria e dichiarerà bancarotta. Era ora, direi.

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    1. Gabriele, mi riferisco alla scuola di pensiero forse impropriamente definita liberista, secondo la quale la piena libertà di movimento dei capitali non dovrebbe portare alle bolle speculative che hanno caratterizzato il libero movimento dei capitali nell'eurozona...o a quella secondo cui il bilancio dello stato deve essere in pareggio perché la spesa pubblica spiazza il settore privato.
      Forse non la vediamo esattamente nello stesso modo in tutto, ma accontentiamoci dei punti in comune...

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    2. Le affermazioni di Gabriele, secondo le quali un taglio delle tasse sarà ripagato da una futura crescita (Curva di Laffer), sono state già smentite dalla storia, basta vedere cosa è successo negli USA in seguito alle politiche di Reagan e di Bush. Come afferma Krugman chi sostiene i tagli delle tasse (dei ceti con i redditi più alti naturalmente, perchè credono alla favola che la crescita dipenda dall'offerta) sono dei furbastri che poi investono quel surplus nella finanza, generando bolle speculative. Vanno bene gli stimoli fiscali, magari riordinando e differenziando la tassazione dell'impresa e del lavoro da quella della rendita(penalizzando quest'ultima), ma bisogna tenere in considerazione che la propensione al consumo è maggiore nei redditi medio-bassi, per cui essi (gli stimoli fiscali) vanno sempre formulati tenendo in considerazione la domanda aggregata ed il pagamento proporzionale delle imposte. Mi sembra un po' confuso Gabriele, le riforme del lavoro che si stanno attuando nei paesi periferici hanno l'effetto di aumentare la disoccupazione (o sottoccupazione), per cui i salari reali ed il conseguente costo del lavoro diminuiranno.

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    3. Gli asini liberisti si dimenticano le cause profonde di questa crisi, ovvero il taglio delle tasse per i ceti più ricchi, le privatizzazioni nei settori strategici dell'economia ( che hanno distratto capitali dalla manifattura, consentendo ai "prenditori" di vivere di rendita grazie alla domanda rigida tipica di quei beni essenziali), precarizzazione del mercato del lavoro: tutto ciò ha portato alla contrazione reale della domanda aggregata, per cui i consumi sono stati sostenuti dagli strumenti finanziari, a sua volta creati dal surplus sempre maggiore dei beneficiari dei tagli fiscali per i redditi più alti. Hai voglia a prendersela con la finanza speculativa se poi non si riconoscono gli squilibri reali che l'hanno prodotta.

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    4. Gabriele Damiani02 giu 2012, 11:51:00

      Mi par di capire, cortese Alessio, che lei sia un fervente sostenitore della banda del buco pubblico. Complimenti.
      A furia di buchi, come sosteneva Davide Ricardo, si spostano gli oneri sulle generazioni future. Bene, la generazione futura siamo noi. Che peccato, eh?

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  2. le proposte di piga sono valide ma lui non è per l'uscita dall'euro...da pochi giorni velatamente sta' appoggiando l'uscita della germania dall'euro (proposta molto poco probabile)

    piga oggi:'Altrimenti c’è una sola soluzione per salvare l’euro: la Germania ne esca apprezzandosi, con l’accordo implicito che vi rientrerà tra 2 o 3 anni con un cambio realistico se gli altri Paesi avranno fatto le riforme che li mettono al pari con i bravi tedeschi'

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    1. L'uscita dall'euro avanza come soluzione man mano che si defila la soluzione a livello Europeo...mi pare.

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  3. Beh, pare che il problema dei problemi stia cominciando ad emergere come necessità programmatica anche nel movimento... (speriamo di raggiungere una massa critica)

    http://www.beppegrillo.it/2012/04/euro_mission_impossible/index.html

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    1. Ok, interessante. Il libro di Galloni non è male come punto di riferimento. Non capisco come si decide il programma, mi pare che i forum siano un contenitore abbastanza caotico...

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  4. Al potere un governo tecnico di "ciucci"....comne dice Gabriele, ma non è che sullo scenario politico e ancor peggio dal Mov. 5 Stelle vengano grandiose proposte di politica economica....anzi oserei dire che il programma è totalmente carente in tale materia. Io personalmente non mi fiderei ad affidare le sorti dell'Italia a un comico! Ce n'è stato un altro di comico e abbiamo visto i risultati!!!

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    1. Finora il MOV 5 Stelle si è misurato sull'amministrazione locale, e sarà pure un movimento iniziato da un comico, ma ha amministrato bene ed è cresciuto grazie ai suoi meriti. Ora, come dice il post, c'è da fare un salto di qualità. Nessuno si affida, appunto si chiede conto.

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  5. Difficile una analisi per chi prende Grillo per colui che detta la linea nazionale. Necessita studiare chi sia "Casaleggio Associati", solo dopo si può iniziare a sapere di che progetto si tratta.

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  6. Il Movimento 5 Stelle ha di certo raccolto la protesta della gente, la voglia di nuovo, ma è indiscutibile che sia un movimento privo di un programma articolato. Non ha linea precisa su economia, sanità, istruzione.... Eppure bisogna coglierne la spinta dal basso e valorizzarla

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  7. Nipote di Paolo (Sella di Monteluce)? Di lui ho letto "La Verità sulla Finanza Italiana", importante! Come già lui aveva visto, la storia va avanti, purtroppo...
    Comunque sì, bisogna coglierne la spinta e valorizzarla.
    Ho sentito che Grillo sta sostenendo l'uscita dall'euro...

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  8. Sono convinto che il M5S non abbia ben chiara una politica economica, come nn c'è l'ha nessun politico italiano e forse europeo. Badate bene, nn voglio difendere i politici, ma è pur vero che quello che è successo in Europa negli ultimi 5 anni è tutto, fuorchè un argomento politico. Per cui si sono trovati a dover gestire, (male), una cosa che non conoscono. Probabilmente è da rivedere in maniera sostanziale l'attuale impianto di finanza globalizzata, perchè mi sembra sacrosanto che ci sia una speculazione internazionale mirata all'indebolimento dell'Euro. Ma da dove parta tutto ciò, e dove voglia arrivare, nessuno lo sà, tantomeno i politici. Prossimamente scriverò sul mio blog www.ersiliogallimberti.blogspot.com un post che ridimensiona, a fronte di analisi ormai accettate internazionalmente, la consistenza stessa dei paesi BRIC. Le cosiddette locomotive, hanno finito il carbone. Buon weekend !

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    1. Caro Ersilio, che quello che ci sta succedendo sia un effetto della speculazione internazionale contro l'euro mi pare assolutamente l'ultimo anello della catena. E' certo che c'è una speculazione, ma è altrettanto certo che l'euro se l'è cercata, perché l'impianto dell'euro in sè è inficiato da enormi errori tecnici, probabilmente allo scopo inconfessato di ottenere i risultati politici che stiamo vedendo, sul piano dei rapporti capitale/lavoro e paesi del centro/periferici. .

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  9. ma le teorie marxiste no sarebbero una reale alternativa al mondo imperialista che è presente tutt'ora in forme diverse e ben rodate!?!? se si o se è no mi fareste presenti eventuali lacune o punti dove ci sarebbe bisogno di una revisione,credo nel vostro confronto!

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  10. Caro Comunista Rasta, quale parte intendi della teoria marxista? Infatti la teoria marxista come alternativa propone un'economia collettivista, mentre mi pare che storicamente il miglior esito sia stato dato da un'economia mista con l'intervento pubblico in senso keynesiano.

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  11. Appunto intendo dire,perchè se nella sotria le teorie di Marx non sono mai state usate con raziocinio,invece di usarle come posizione al grande potere imperialista americano!?!? per esempio urss o cina dove sono state effettuate economie socialiste con criteri capitalistici e si è visto la fine che ne hanno subito,mentre per qnto riguarda cuba,be con tutte le difficolta presenti per la posizione geografica e storica si è fatta tanta strada,usando forme davvero progressiste, per il bene del popolo......rivalutare il "capitale " di Marx potrebbe essere una risorsa enorme......

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    1. In generale io ritengo che sia meglio mantenere una libera iniziativa privata, con le opportune limitazioni e regolamentazioni pubbliche, e con un intervento dello stato nei casi di fallimenti del mercato. Poi, posso esser d'accordo che a un'economia mercatista sfrenata sia preferibile un sistema ad es. Cubano...
      ma intanto caro Comunista, vediamo di togliere le fette di prosciutto dagli occhi della gente e svelare l'euro per quello che è...

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  12. Appunto intendo dire,perchè se nella sotria le teorie di Marx non sono mai state usate con raziocinio,invece di usarle come posizione al grande potere imperialista americano!?!? per esempio urss o cina dove sono state effettuate economie socialiste con criteri capitalistici e si è visto la fine che ne hanno subito,mentre per qnto riguarda cuba,be con tutte le difficolta presenti per la posizione geografica e storica si è fatta tanta strada,usando forme davvero progressiste, per il bene del popolo......rivalutare il "capitale " di Marx potrebbe essere una risorsa enorme......

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  13. Si il passo dell'uero è uno cosa che deve accomunare tutti noi,visto l'ignoranza che circola su di esso e sulla cereazione della moneta in generale a partire da quella americana ( FED),mi chiedevo o meglio vorrei che si porducesse un movimento che si prenda carico di sostenere teroie di mercato prettamente statali,arrivando a forme di monopolio.purchè aventi come spinta progressista garantire attraverso ricerca e formazione il miglior bene o oggetto che si possa offrire,in fin dei conti se si è tutti staalizzati e le industrie non avrebberò padron ma ben si forme collettive direzionali...volte alla costruzione del bene italiano redistribuito e non preso in trappola dal capitalismo o dal capitalista ovvero la ricchezza personale!
    Dobbiamo attivarci!!!!

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    1. Ripeto che mi accontento e mi sembra meno pericoloso un buon interventismo Keynesiano!

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  14. ACCONTENTARSI DI QUESTE RIPETUTE CRISI E DI UN SOSTENGO DEGNO OSLO PER CHI LAVORA!??! E PER CHI è IMPOSSIBILITATO AL LAVORO NON LI SI OFFRONO I LIVELLI ESSENZIALI DI ASSISTENZA!! E' UN SISTEMA SUPERATO E DOBBIAMO CONCERPIRNE ALTRI ALTRIMENTI NON AVREMO FUTURO...NON CREDI!

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    1. A comunista! Come si dice: famose a capì...leggi con calma, non ho detto quello che mi attribuisci.
      Certo che a giudicare dalle continue dissonanze che si creano anche all'interno di quella che dovrebbe essere l'opposizione...ohibò...

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    2. ahahhah Comunista Rasta sei magnifico!!
      Io sono un ignorantone ma credo che, come dice carmen, la via di mezzo sia la migliore.
      Non mi sembra che le teorie keynesiane o post keynesiane siano mai state applicate finora o almeno non nella loro completa POTENZIALITA' ...ripeto non posso giudicare visto che la materia andrebbe sviscerata a fondo e bisognerebbe studiare, studiare e RISTUDIARE prima di sputare sentenze come TANTI fanno sul web....io a senso dico che la MMT è una teoria interessante...se non altro perchè ALTERNATIVA all'attuale scelleratezza CRIMINALE che è in atto in questo momento e da decenni ormai in molti paesi ( in particolare nell'eurozona)!!!
      Le speranze nel prossimo le ho perse ormai da molto...se vi guardate attorno credo che l'85% delle persone non capisca, volente o nolente, una MAZZA e nell'altro 15% ci siano molti convintoni non ben proponsi al confronto come te carissimo Comunista....

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  15. Ragazzi, stiamo lavorando per formare un gruppo M5S all'estero. Dopotutto, per le elezioni politiche esiste anche la corcoscrizione estero. Dato che possiamo votare anche noi, uniamoci e diamoci da fare!

    Per il momento abbiamo creato solamente un gruppo in facebook per vedere quanti siamo e come partire. Se volete prenderne parte, contattatemi al mio indirizzo email tafte91@gmail.com

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