07/12/11

Abbandonare la Nave che Affonda? Un Piano per Uscire dall'Euro


Propongo qui il commento di Yanus Varoufakis, bravissimo economista e blogger Greco, al Piano Mosler/Pilkington di uscita dall'euro, di cui abbiamo già parlato. Nel leggerlo, fate piazza pulita dei pregiudizi: stiamo chiedendoci col cuore in mano se è giunto il momento di saltare sulle scialuppe e affrontare il mare ghiacciato...


Come sanno gli affezionati di questo blog, io sono del parere che il collasso della zona euro sarà foriero di un 1930 post-moderno. Mentre al tempo ero fortemente contrario alla creazione dell'euro, diurante questa crisi, ho fatto una campagna per salvarlo. Naturalmente, come ha scritto giustamente Alain Parguez qui, è impossibile salvare qualcuno, o qualcosa, che non vuole essere salvato. In questo post, pur non retrocedendo sul mio personale impegno a continuare di cercare di salvare una unione monetaria votata all'autodistruzione, riferirò di un'analisi su come uno stato membro periferico potrebbe cercare di minimizzare gli (enormi) costi socio-economici di un'uscita dalla zona euro imposti dalla sua disintegrazione.

06/12/11

La Fiskalunion è il peggiore dei mali per l'Europa


Ambrose Evans Pritchard sul Telegraph ci fa un quadro della Fiskalunion come la intende la Merkel ...

Attenti al termine Tedesco 'Fiskalunion', la prossima fase della disavventura Europea. Per il Cancelliere Angela Merkel significa avere maggiori poteri di controllo sui bilanci degli stati peccatori della UEM.


Vuole dire veto preventivo ai piani di bilancio. Significa multe automatiche, tagli ai fondi di sviluppo dell'UE, e perdita del diritto di voto nella UE per i presunti trasgressori, tutti passibili di sanzioni davanti alla Corte Europea.

05/12/11

Intervista sulla Crisi a Carmenthesister

Rilancio la conversazione/intervista pubblicata da Lameduck, del Blog L'Orizzonte degli Eventi, in merito alla attuale crisi.
Ringrazio molto la brava Lameduck delle sue invitanti domande e della occasione che mi ha offerto di parlare un po' più estesamente in prima persona

di Lameduck - La situazione economico-finanziaria attuale sembra fatta apposta per scatenare nel cittadino medio una sindrome ansioso-depressivo-paranoidea, con la conseguenza di fargli perdere la lucidità necessaria per analizzare un problema così complesso.
La paura non è mai buona consigliera e, soprattutto in Rete, in questi giorni siamo sottoposti ad un overloading di informazioni le più diverse tra loro, tra teorie della cospirazione, analisi troppo complesse oppure improntate alla faciloneria, fino alla propagazione incontrollata di vere e proprie sciocchezze. Tutto ciò non fa altro che aumentare l'ansia e la confusione di chi legge.

04/12/11

MMT alla BCE: non riesci a creare inflazione, neanche volendo


Dal Blog di Warren Mosler, un chiarimento su questa faccenda del rischio di inflazione  se la BCE si mettesse ad acquistare con decisione i bonds sovrani per abbassarne i rendimenti. Rischio inesistente. Meccanismi monetari sconosciuti ai più. Urge mettersi a studiare subito la MMT! Ancora un bel contributo di Alfredo.


di Warren Mosler - Con gli strumenti attualmente a immediata disposizione, compresa la fornitura illimitata di liquidità alle banche dei paesi membri, abbassare il tasso interbancario, e acquistare i titoli di debito dei governi nazionali dell'area dell'euro, la BCE non ha alcuna possibilità di provocare inflazione, per quanto duramente ci possa provare. Semplicemente non esistono dei canali conosciuti, diretti o indiretti, in teoria o in pratica, che collegano queste politiche all'economia reale. (Si noti che questo non vuol dire che smettere di fornire liquidità alle banche nazionali e sostegno al credito dei governi non sarebbe catastrofico. E' un po' come l'olio del motore. C'è bisogno di un gallone o due di olio perché il motore funzioni correttamente, ma aumentare ulteriormente l'olio nel coppa non altera le prestazioni del motore.)

03/12/11

Vi State Sbagliando Tutti, la Stampa di Moneta Può Fermare la Crisi in Europa

Must read di Ambrose Evans Pritchard del Telegraph, che sfida i vigilantes contro la stampa di moneta affermando che l'austerità è un nonsense e una sentenza di morte per l'eurozona. 


Questo farà infuriare molti lettori - in particolare i vigilantes "austriaci" di internet - ma devo dirlo.

C'è l'idea quasi universale che la crisi dell'Europa possa essere risolta solo dai governi e dalla politica fiscale, con differenti vedute sul corretto dosaggio dell'austerità.

Mi permetto di dissentire. Questa è una crisi monetaria, causata da una banca centrale insipida che ha interrotto una fragile ripresa aumentando i tassi all'inizio di quest'anno, ha portato al collasso l'offerta di moneta nell'Europa meridionale, e ha causato una recessione completamente inutile - e profonda, a giudicare dal crollo nei nuovi ordini delle PMI manifatturiere a novembre.

01/12/11

Il Denaro può Fluire, ma Quel che Manca nell'EuroZona è la Colla

Un lungo articolo del New York Times fa il punto sulla crisi dell'eurozona riportando diversi punti di vista, da Kenneth Rogoff a Simon Johnson a Nouriel Roubini

Mentre i leaders dell'Unione Europea preparano l'ennesimo vertice sulla crisi previsto per la prossima settimana, per discutere di cambiamenti fondamentali in materia economica, vi sono crescenti preoccupazioni che l'ultimo possibile approccio - un intervento più aggressivo da parte della Banca Centrale Europea - non sarà sufficiente a stabilizzare i mercati e preservare l'euro.

La BCE Fallisce per 9 Miliardi la Sterilizzazione dell'Acquisto Bonds

Zero Hedge sottolinea questo che può essere un importante segnale della corsa agli sportelli e della prossima fine dei programmi di acquisto bonds da parte della BCE....a meno che non si metta a stampare e basta!



Coloro che si chiedono cosa abbia causato il riavvicinamento accelerato dell' EURUSD sulla buona strada verso quello che UBS ha appena definito l'"inizio della fine" (rapporto di prossima pubblicazione), basta che guardino alla BCE, al primo fallimento delle sue operazioni di sterilizzazione (1) da quando è stato lanciato il programma di monetizzare le obbligazioni Italiane e Spagnole nel mese di agosto. 

Come osservato ieri, la BCE doveva sterilizzare € 203.5 miliardi di acquisti di obbligazioni cumulative. Invece, ha avuto delle offerte solo per 194.2 miliardi di € da un misero gruppo di 85 offerenti. Ciò significa che per la prima volta, come mostrato nel grafico, il rapporto di offerte per la sterilizzazione delle obbligazioni è calato sotto il livello 1. E quel che è molto peggio, è che questo è accaduto nel giorno delle operazioni di rifinanziamento principale settimanali (MRO), durante il quale un totale di 192 banche hanno ricevuto dalla BCE complessivamente € 265.5 miliardi al tasso dell'1,25%. L'ammontare supera i 247 miliardi che 178 banche hanno preso la scorsa settimana, ed è la seconda settimana di corsa agli sportelli in cui le richieste segnano un nuovo picco da due anni. In altre parole, nonostante che le banche abbiano richiesto la maggior quantità di denaro in 2 anni, non sono state in grado di impiegare tutto quel denaro e "sterilizzare" i titoli monetizzati. Questa è una notizia molto brutta in quanto conferma che il programma SMP (acquisto titoli sovrani sul mercato secondario da parte della BCE) volge obbligatoriamente al termine, dato che le banche si ritirano nel loro guscio e qualsiasi ulteriore acquisto di titoli PIIGS non sarà più sterilizzato sopra una certa soglia, da qualche parte tra i 100 e i 200 miliardi di €. Se questa è l'ultima goccia che spinge la BCE alla stampa vera e propria, resta da vedere.

(1) Le operazioni di sterilizzazione consistono in titoli che la BCE vende alle banche per "neutralizzare" la immissione di liquidità effettuata con l'acquisto dei bonds sovrani