15/07/11

Una Lettera di Protesta dalla Grecia


Lettera inviata ieri sera a David Malone da una delle persone che protestavano in Grecia, e pubblicata sul suo blog Golem XIV - Thoughts
13 luglio 2011


Ciao a tutti voi

Scrivo per INFORMARVI di ciò che sta accadendo da 48 giorni nel mio bel paese.

Siamo stati per le strade e le piazze in tutta la Grecia,
PACIFICAMENTE dimostrando la nostra avversione per le azioni del governo,
per la corruzione, per l'assenza di democrazia nel paese che le ha dato i natali ...

Il governo e l'INTERO SISTEMA POLITICO del nostro paese da molti anni
ha
approfittato del popolo, della terra, della storia.

Si è giunti al punto che ci hanno minacciato di nuovo con i carri armati per le strade COME HANNO FATTO I DITTATORI QUASI 40 ANNI FA! Essi governano con le BUGIE, diffondendo la PAURA e hanno tutti i media dalla loro parte. Stiamo combattendo una lotta impari ...

Il 28 e il 29 giugno gente da tutta la Grecia, di ogni età e ceto sociale, gente semplice che non era mai andata a un corteo o a una manifestazione, si è riunita pacificamente davanti al Parlamento per protestare contro le nuove misure, contro il nuovo prestito, contro un futuro senza speranza, senza sogni, senza via d'uscita ... SAPPIAMO CHE CI SONO ALTRE STRADE. Lo sanno anche loro.

I NOSTRI POLITICI HANNO SCELTO DI METTERE GLI INTERESSI DEI BANCHIERI SOPRA GLI INTERESSI DEL POPOLO! Hanno scelto non solo di ignorare la nostra voce, ma di cercare di reprimerla con una violenza senza precedenti e con bombe chimiche! Giornalisti che sono stati nelle zone di guerra hanno TESTIMONIATO che questo era MOLTO PEGGIO!
Non vi annoierò con i dettagli.
Se qualcuno vuole sapere di più contattatemi.

Questo non ci lascia altra scelta che rimanere sulle strade!
Stiamo combattendo per liberare il nostro paese dall'oppressione del nostro governo incostituzionale!

Per favore
sosteneteci! Passaparola! FACCIAMO CHE TUTTO IL MONDO SAPPIA COSA STA SUCCDENDO QUI !!!!!

LA GRECIA E' SOLO L'INIZIO – QUESTA DEVASTAZIONE ARRIVERA' ANCHE DA VOI ... DOBBIAMO UNIRCI TUTTI INSIEME PER EVITARE CHE QUESTO SUCCEDA
VOGLIAMO UNA SOCIETA' CHE SIA EQUA, DEMOCRATICA, ONESTA E RSIPETTOSA DELLA VITA.

NOI SIAMO TANTI, LORO SONO POCHI. SE CI UNIAMO POSSIAMO OTTENERE TUTTO



15 commenti:

  1. So che non ti piacerà però è quello che penso!
    Io non so chi abbia scritto questa lettera ma o è completamente impazzito o non capisce niente di economia e di finanza e si è letto troppo Krugman o Marx... Spero per lui che sia quest'ultimo caso: a tutte le cazz... che dice Krugman c'è rimedio: una bel libro liberale dovrebbe bastare!
    Non c'è democrazia? E chi li ha eletti quelli che vi hanno indebitato fino al collo per spendere e spandere a favore dei dipendenti pubblici e di quella mafia legalizzata dei sindacati? Quello che adesso vi fa i tagli è lo stesso che avete votato con la promessa di aumentare ancora di più la spesa... Gli interessi dei banchieri??? come se i debiti della Grecia fossero caduti dalla Luna o glie li avesse ordinati il dottore... non sono gli interessi dei banchieri! ma della gente che lavora sul serio rischiando il suo (cioè i privati), risparmia e cerca di mantenere il potere d'acquisto che si è sudata e invece le banche quei loro sudatissimi soldi li hanno dati a voi... allucinante!
    Semplicemente avete un sistema statale-assistenziale persino peggiore del nostro, e alla lunga questo modello è destinato ad esplodere a causa della sua intrinseca ed esponenziale inefficienza: la storia lo dimostra! All'epoca del gold standard non avrebbe nemmeno potuto nascere una roba del genere quindi la finanza vi ha mantenuto per anni e anni, altro che balle e interessi dei banchieri! L'unico problema è che non ti trovi nell'epoca in cui tutti mangiano senza lavorare (quella iniziale del ponzi scheme che si applica anche al modello statale-parassitario-assistenziale), ma in quella in cui tutto questo non è più possibile e non c'è più chi vi mantiene a gratis... hai sbagliato il timing! Se 6 uno in gamba emigra come fanno tantissimi italiani in gamba che cercano di non diventare schiavi degli statali e lavorare solo per mantenerli. Se tutti quelli in gamba facessero come te in Grecia ci resterebbero solo quelli improduttivi e allora vediamo chi li mantiene...è la volta buona che si scannano fra di loro! Questa è la vera rivoluzione che dovreste fare! Se viceversa non 6 uno in gamba allora hai 3 opzioni: 1)cerca di diventarlo ma è molto faticoso e poi se ci diventi devi dare tutti i frutti del tuo lavoro a chi non ha alzato un dito: la chiamano solidarietà...
    2)Emigra in un paese in cui il modello statale-assistenziale è ancora nella prima fase e i mercati non hanno ancora capito la truffa, però non saprei quale in questo momento!
    3)Oppure ha perfettamente senso (e ti capisco da un certo punto di vista) che continui a chiedere allo stato di mantenerti spremendo come limoni i privati che si dannano l'anima (perchè i soldi lo stato non li prende dagli alberi se ancora non l'hai capito...), però non stupirti se gli stranieri si rifiutano di farlo e i tuoi concittadini cercano di sottrarsi a questa schiavitu! Questa è la realtà! Tutto il resto sono balle e propaganda ideologica. LucaS

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  2. La realtà economica non è un dato di fatto oggettivo e naturale, ma la conseguenza di scelte precedenti. Il disastro in cui ora si trova la Grecia è imputabile alle scelte precedenti dove gli altri paesi forti dell'eurozona hanno le loro responsabilità, e hanno avuto i loro profitti.
    Non prendere atto di questo, non rendersi conto che in Europa la sovranità monetaria appartiene ai banchieri e questa è la conseguenza di tutto ciò, è un grande peccato. Di buone intenzioni loiberiste è lastricata la strada dell'inferno.
    Luca leggiti la Stirati, Cesaratto, e rifletti sul perché questa gente protesta.
    Credi che in Grecia o in Italia ci sia la democrazia? L'Europa emette la maggior parte delle norme, e non è democratica.
    Pace.

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  3. Caro LucaS,

    quante te ne vorrei dire!!! ma credimi non ho tempo. Tu davvero sei un idealista!!!Liberale!!!
    Ma non te la prendere, se ti dico che sei un utopista molto illuso. Anche io un tempo ero come te, fino a quando ho capito che chi detiene il potere, non è nè liberale nè democratico. Siamo in un regime a base di oligarchie e interessi finanziari colossali!!!! Questi qua, se ne infischiano della libertà e della democrazia, anche se hanno creato un Sistema sofisticatissimo, che fa credere quasi a tutti, che siamo nel mondo della democrazia e della libertà, ma è solo becera e volgare apparenza, io addirittura comincio a pensare che persino la famigerata Russia, sia adesso più libera e democratica, del mitico e osannato occidente.
    Un giorno capirai anche tu, se era vero che vivevamo nel fantastico mondo liberale e democratico, (Europa e USA) oppure in un regime daneistocratico che serviva sostazialmente, non per la liberaldemocrazia e il bene dei popoli, ma solo per ingigantire il potere alle elite, in modo sostanzialmente indisturbato, senza che il popolo neanche se ne accorgesse. La vera grande colpa dei politici, non sono tanto le loro corruzioni, mazzette, clientelismi vari, per quanto essi siano odiosi, contro la giustizia, e da persegiure penalmente senza sconti, ma l'aver delegato tutto il potere di uno Stato sovrano, in mano alle elite private! Un giorno, io spero presto, nei libri di storia, scriveranno come tutto l'Occidente è andato dietro a questo allucinante delirio, e i popoli tutti, erano assuefatti e anestetizzati allo status quo, come la cosa più naturale e logica del mondo, e invece era una condizione a totale vantaggio di pochi eletti illuminati, e dall'altro lato era criminalmente iniqua, per i popoli tutti nel loro complesso.
    Tempo e lo capirai anche tu, perchè mi sembri molto preparato e intelligente.

    saluti, Nicola.

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  4. X Nicola:
    1)Che io sia liberale ci puoi scommettere!
    2)Non ho mai detto che viviamo nel migliore dei mondi possibili! Penso di capire quello che dici ma la penso abbastanza diversamente. So perfettamente che ci sono grossi poteri privati che ABUSANO del libero mercato! Sono giovane ma non sono nato ieri! Compito dello stato infatti è quello di combatterli per garantire la concorrenza invece spesso lo stato li appoggia a danno di consumatori e concorrenti perchè portano voti, finanziamenti, e perchè sono potenti ad es. condizionano fortemente i media tramite la pubblicità e spostano voti....tutto questo lo capisco bene e sono "nemici" che si possono combattere, specialmente oggi che c'è internet e l'informazione non è più monopolizzata! Ma quelle imprese fanno il loro interesse è lo stato che non riesce a fare il suo e questo non è casuale me è ovvio essendo lo stato inefficiente e corrotto per definizione. Non è con più stato che combatterai questi "nemici" amico mio..
    3)Il nemico numero 1 però è lo stato stesso che espropria i privati della ricchezza che creano per redistribuirla agli statali e a particolari categorie di rendite che poi ricambieranno con voti. Questo sistema oltre ad essere insostenibile e a garantire la rovina economica impedisce il pieno esercizio della libertà da parte delle persone in ambiti importantissimi della propria vita(per. es. scuola sanità...). Una società privata per quanto potente ha sempre un minimo di concorrenza e non può costringere la gente a pagarla se non vuole i suoi servizi, mentre lo stato fa entrambe le cose!
    4)USA ed Europa hanno grandissimi problemi proprio perchè non sono sistemi liberali, e non viceversa! Gli USA credono di esserlo ma sono costretti a monetizzare il loro debito, cosa impossibile in presenza di gold standard a cui comunque torneremo a lungo andare_ ce lo insegna la storia! USA ed Europa sono stati condannati dai loro sistemi statali-assistenziali e se posso permettermelo anche dalla follia del multiculturalismo. Far entrare tanti immigrati forse farà scoppiare lo schema ponzi delle pensioni (non a caso creato ad arte dai sindacati) più tardi, ma avra effetti a lungo termine devastanti sulla nostra società, sulla nostra economia e sulla nostra società. La Germania ne è un ottimo esempio e un ex esponente socialista della Bundesbank lo ha documentato dati alla mano ma non era troppo politically correct... Tu parli dei problemi degli USA e hai ragione... Togligli però tutti gli immigrati ispanici che hanno e poi vediamo... LucaS

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  5. il governo Greco nel 2008 ha concesso 30 miliardi di euro di prestiti per SALVARE le banche private
    in quel periodo la gente protestava e nessuno gli ascoltava

    ora il debito pubblico greco e' fuori controllo anche per un secondo motivo: la speculazione

    ma come fanno a pagare il 15/20% di interessi, uno stato sovrano dovrebbe difendere anche i propri cittadini con l'opzione di non pagare.

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  6. X Paolo,
    Magari lo facessero! Sarei il primo ad essere contento se si rifiutassero di pagare!
    A te invece forse sfugge il fatto che se non pagano fanno default e dopo non possono più pagare le pensioni, gli stipendi dei dipendenti pubblici, tutte le loro banche fallirebbero e i correntisti greci non recupererebbero tutti i loro risparmi, i consumi crollerebbero e cosi via....devo continuare? Tu non hai ancora capito che se falliscono non possono più mantenere migliaia di dipendenti pubblici e baby pensionati che è l'unica cosa che gli interessa, mentre se approvano qualche taglio qua e là, niente al confronto di quello che avrebbero dovuto fare da anni, sperano di poterlo ancora fare...
    Se gli interessi sono troppo alti, e lo sono, che smettano di prendere a prestito e riducano le spese o vendano il loro patrimonio ma in quel caso il governo avrebbe molto meno potere e non è una bella cosa no?.. Ops ma se tagliano le spese chi li mantiene i baby pensionati e compagnia bella...
    Altra obiezione classica: il governo può stampare da se la moneta che usa cosi non deve dipendere dai mercati... c'è solo il piccolo problema che quella moneta sarebbe carta straccia prima ancora di stamparla: voglio proprio vedere chi darebbe beni e servizi alla grecia in cambio di quella carta! o quanto gas e petrolio riusciranno a comprarsi... A me tutta sta storia sembra di una semplicità disarmante ma quasi nessuno le capisce ste cose.. è incredibile! LucaS

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  7. Credo che la soluzione sia quella prospettata ed attuata dagli ISLANDESI.
    Lo stato deve esserci ma non deve essere concesso a chi eletto di fare quello che vuole o meglio, le decisioni più importanti devono essere prese dal popolo nella sua collegaialità.
    I mezzi ci sono, occorre però ricreare le condizioni perchè i cittadini si rendano conto della situazione attuale e li usino.
    Difficile in questo momento pensare a quanto sopra e, me ne dispiace per gli Italiani, in quanto a cultura democratica, sono ancora molto lontani.
    Mi ricordo un'anno fa, che in Sicilia in un Comune dell'Agrigentino, avevo osservato una specie di anfiteatro.
    Tale particolarità, aveva attirato la mia attenzione ed alla richiesta alla guida di chiarimenti, la stessa mi aveva raccontato che era un'area riservata per le riunioni del popolo, ma quello che mi ha stupito è stato che era obbligatori per i cittadini presentarsi...
    Evidentemente avevano una cultura superiore, quella che a noi manca alla grande.
    Saluti.
    Orazio

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  8. Caro LucaS,

    scoppierà prima o poi anche lo schema ponzi, chiamato dollaro e chiamato euro, e persino il delirio di andare a chiedere la carità ai mercati, per avere i soldi, che a qualunque comunità nazionale servono, soprattutto poi quando devi rilanciare l'economia da una micidiale crisi globale, causata proprio dalle privatissime banche d'affari, in regime di libero mercato, e deregulation a tutto spiano; del resto senza troppe regole, come ad esempio la Glass-Steagall act, abrogata, perchè così il libero mercato funzionava meglio, si è visto molto bene come il libero mercato funzioni alla grande!!! Davvero esemplare!!!
    Se fallisse la Grecia, hai proprio ragione tu, ci saranno tutte le nefaste conseguenze che hai descritto tu con precisione! Un pò come è successo per l'Argentina. Ma dopo questa terribile e dolorosa bufera, la Grecia, potrà di nuovo dichiararsi libera, e finalmente sovrana! La sua moneta-cartastraccia, aquisterà valore gradualmente, perchè potrà liberamente rilanciare la sua economia senza il fardello del debito, e riallacciare rapporti commerciali e turistici con diversi Paesi che hanno l'interesse a risollevare la Grecia, piuttosto che tenerla nell'embargo internazionale! L'Argentina e l'Islanda non li hanno nè bombardati nè isolati, anche se molte Oligarchie globaliste quanto avrebbero voluto che si facesse!

    un saluto, Nicola.

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  9. X Nicola.
    1)Quando dico che i privati gestiscono meglio.... mi riferisco a tutta la produzione dei beni e dei servizi all'infuori proprio di quelli finanziari (esempio classico Ryanair per capirci)! Riconosco che quello finanziario è un settore molto delicato, forse in futuro con tecnologie più avanzate anche questo settore potrà essere gestito in tutta sicurezza dai soli privati ma oggi non è cosi, lo riconosco!
    In questo particolare settore sono disposto ad ammettere forme di controllo da parte di organismi pubblici nazionali o meglio sovranazionali. Il problema è che questi organismi ci sono già e non hanno svolto il loro dovere... e di questo non si può dare la colpa ai privati ma al pubblico inefficiente che gestisce questi organismi e nomina il top management. Perchè se lo stato è cosi efficiente i controllori hanno fatto errori madornali?
    2)Il vero problema della Grecia stringi stringi è che non produce beni e servizi nella qualità o nel prezzo che altri vogliono mentre compra quelli degli altri! Insomma è un problema di COMPETITIVITA/EFFICIENZA del sistema grosso come una casa! Coma fate a non capirlo maledizione? Se lo stato fallisce è vero che azzera i debiti ma non sarà mai in grado di rendere il suo sistema competitivo, di attrarre investimenti, di far sbocciare aziende attive nella tecnologia avanzata... al massimo rilancerà un po il turismo ma una nazione non può vivere di solo turismo. Per es. in Grecia fino a ieri le licenze per l'autotrasporto si ereditavano mentre oggi sono stati costretti a liberalizzare... ma se dipendesse dal governo avrebbero ancora quel sistema medievale... ecco perchè il governo non sarà mai in grado di rilanciare l'economia! Ed ecco perchè la loro moneta non avrà mai valore ma causerebbe solo una fuga dei risparmiatori greci all'estero, gli stessi che dovrebbero ricostruire l'economia greca ossia perchè quella moneta non ha beni e servizi che altri desiderano a garantirne il valore ma solo carta ed inchiosto e le rendite dei dipendenti pubblici e le pensioni... cioè un buco nero!
    3) L'esempio dell'Argentina è fuorviante! perchè loro avevano beni che gli altri desideravano: le materie prime, quelle che la Grecia non ha e non avrà mai. Se l'Argentina è stata bene per un po è stato solo grazie al boom dell'economia mondiale infatti oggi è ancora li a rischiare di fallire... e sai perchè? Perchè lo stato non ha portato efficienza, quella che poi genera sviluppo... anche l'esempio dell'Islanda è completamente fuori luogo ma lasciamo stare... Siccome mi pare che tu, a differenza degli altri, abbia le nozioni economiche e spero anche sociali e politiche liberali, sono sicuro che capirai i miei ragionamenti! LucaS

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  10. Luca, rimane un fatto che secondo me è incontrovertibile, e sul quale credo che dovrai essere d'accordo: e cioè che queste politiche di austerità cosiddette non risolveranno il problema del debito.
    Le responsabilità per cui questo debito si è accumulato possono essere equamente divise tra greci e altri paesi forti della UE.
    Adesso imporre ai greci una lunga recessione che NON risolverà ma accentuerà il problema, è a dir poco Inutile.
    Mi sembra giusto che i greci non ci vogliano stare.
    Questo almeno credo che sia incontrovertibile.
    Le idee liberali funzionerebbero se gli uomini fossero onesti e non rapaci gli uni con gli altri. Siccome purtroppo parlando in maniera generale non è così, bisogna che ci sia una regolamentazione, ma negli ultimi decenni lo stato corrotto e infiltrato dal grande potere economico e finanziario ha rinunciato a fare la sua parte di regolatore.
    E' proprio il capitalismo finanziario che sta dettando le regole oggi all'interno dell'Europa, ed è da questa trappola da cui bisogna uscire.
    Dopodiché ognuno deve fare i suoi "compiti a Casa" e rimettere a posto la sua economia. I greci e gli italiani per primi.
    Saluti a tutti

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  11. Caro LucaS,

    non te la prendere, ma Carmen ha centrato perfettamente la questione, le idee liberali, da sole, per quanto ti possano sembrare belle ed inebrianti, non funzionano, fino a quando la natura umana viene dominata, dall'egoismo e dalla disonestà. E finiscono qundi per essere, pura utopia e nulla di più. Dominano non sana competizione, ma sostanzialmente tendenza alla sopraffazione, e alla truffa, nella politica, come nell'impresa privata, la quale foraggia la corruzione della politica, per spuntare il suo tornaconto, proprio a danno della libera concorrenza. Per questo non esisterà mai una società veramente liberale!!! Solo pura utopia!!!
    Noi dobbiamo fare i conti con la realtà, non con i sogni, e pertanto, per quanto lo Stato possa fare scifo, per mille motivi, è l'unico soggetto che ha la possibilità di contrastare, il potere delle Oligarchie internrnazionali, che si ammantano dietro il la libera concorrenza, ma di fatto la tradiscono platealmente, a favore dell'unico vero potere che esiste: quello della plutocrazia!!!
    Lo ha capito persino il ministro Tremonti, che parla di più Stato, e meno potere alle elite private,
    l'avesse capito ancora prima, ma meglio tardi che mai!

    un saluto.

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  12. Siete fuori di testa a non vedere che il debito della Grecia e degli altri PIIGS è frutto di un progetto a tavolino del cartello delle banche dealers in titoli di stato con la complicità dei loro pargoletti agenzie di rating, tutto il resto è demagogia, e che non lo vediate è grave perché primo noi siamo destinati a fare la stessa fine secondo il risveglio sarà tanto più grave quanto adesso dormite.

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  13. Riporto anche qui questo commento arrivato su StampaLibera, dove anche ho pubblicato questo post, perché fa riflettere e colpisce per la sua dignità. Il commento è di Eleni:

    "La cultura del popolo greco è lontana dal modello tedesco con la sua perfetta infrastruttura, industria, liberalismo. Non potete pretendere dalla Grecia di comportarsi come Germania. Grecia è stata sempre un paese veramente socialista, è normale che la gente si era abituata a cercare il posto fisso e aspettare dallo stato. Per trenta anni nella EU, non si è cercato da nessuna parte, ne da Bruxeles ne dai governi, di avvicinare le economie e culture dei paesi acritici (guarda caso proprio in questi paesi ora ci sono crisi economiche) al modello tedesco-francese-italiano che si vuole seguire. Dovrebbero crearsi commissioni per organizzare il prodotto di ogni paese asseconda il nuovo quadro di una Europa unita. Invece non è stato cosi. I prodotti agricoli greci (agricoltura e turismo sono da sempre le principali fonti di rendito nel paese) sono stati emarginati dal mercato europeo negli ultimi venti anni, e contrariamente da paesi come Italia che ha protetto molti suoi prodotti doc, da noi (i nostri poveri e vecchi agricoltori non ne capiscono nulla di politica internationale) sono stati copiati (Feta ollandese), i nostri vini e olio messi da parte da quelli spanioli e italiani (piu vicini al mercato tedesco)… E poi la catastrofale politica dei sussidi per la produzione di prodotti agricoli a seconda la politica europea, era tremenda. Buttavano la frutta, e venivano pagati per questo, perchè in quel periodo il prodotto spaniolo per esempio era piu economico. Pagare per buttare cibo! Cari amici, questo che succede oggi in Grecia è il fallimento della politica europea, e se non si vede cosi non si può cambiare! E bisogna cambiare qualcosa. Il cambiamento che io credo necessario è il riconoscere assoluttamente la UNICITà di ogni paese Europeo e non dirigere le economie da Bruxelles. Riconoscere i punti forti di ogni paese, secondo il clima, la terra, la storia e la cultura e proteggere la tradizione, cercando di migliorarla secondo le nuove tecnologie. Ma non un’ unica politica per tutti i paesi europei. Si deve mantenere il carattere nazionale di ogni paese.

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  14. Continua:

    In questo momento come negli anni precedenti (ed è un problema non solo greco ma forse generale delle democrazie) i governi invece di cercare soluzioni, riconoscendo le fonti di ricchezza, e fondare finalmente un’economia nazionale forte e INDIPENDENTE, cercano di prendere prestiti che non cambieranno nulla se non alleviare brevemente le sofferenze delle banche e imprese fino al prossimo crak. Ma il paese, il popolo, l’economia rimane lo stesso problematica.

    Abbiamo assolutamente bisogno di gente carismatica o semplicemente appassionata che prenda in mano Grecia, non solo governarla. Bisogna sostenere le iniziative di gente di buona volonta. Rimette in piedi il turismo, che da quando la Grecia è entrata in Europa (e poi anche la guerra in Jugoslavia) è diventato cosi caro che non ci viene nessuno! Il paese della natura, mare e cultura da essere meta prediletta di tutti gli europei, é ogni estate vuoto perche tutti vanno nella vicina e piu economica Turchia.

    Gente e altruisti impenditori che rimettono in piedi la nostra agricoltura (clima ideale per frutta, verdura, vino olio etc) facendo della Grecia insieme all’Italia del Sud il fornitore di cibo dell Europa del Nord.
    Turismo, e cultura anche dovrebbero essere sostenute. E come si può fare?

    In questo momento la mia famiglia in Grecia, ceti bassi, stanno davvero malissimo.Per questo non sopporto quando si parla male dei greci, perché c é gente che dignitosamente e silenziosamente porta ora la croce. La mia sorella, infermiera in un ospedale pubblico prende ormai la metà del suo stipendio normale (se prendeva 700, ora prende 400 euro al mese!) lavorando come un mullo perchè non c’ è personale, e andando al lavoro qualche volta in piedi per i continui scioperi dei mezzi di trasporto (lei non ha la macchina). Le vacanze le puo scordare perchè non ha diritto di ferie per mancanza di personale. Mia madre aveva preso prestiti dalle banche quando io e mia sorella studiavamo, ed ora dopo 35 anni di lavoro da adetta alle pulizie non prenderà la sua buonuscita per via della crisi, e nemmeno la sua completa pensione e non sa come pagare i debiti. Cosi vive la mia famiglia, e cosi vive il 80% del popolo.

    Questo però che piu mi ferisce sono i insulti che sento quando sono in Germania o in Italia. In Germania, l’unico paese che è diventato piu ricco dopo lo scoppio della crisi economica (il che dimostra gli errori nella scelta di decidere il prezzo iniziale dell Euro a favore del paese piu ricco europeo), con un’ arroganza non addatta a un paese civile, ci sta dipingendo come furbi, ladri, comodi, e menefreghisti. La mia famiglia non lo è e non lo è stata mai. Generalizzare cosi e insultando un’intera nazione quando cade e ha bisogno di aiuto è per minimo egoismo, non è ne civile ne cristiano, è razzista.

    Bisogna cambiare qualcosa. Ma non solo in Grecia. Ripensare la politica europea dei 24 cosi diversi paesi. E noi piu poveri, abbiamo bisogno di sostegno morale piu che materiale, per trovare in noi le proprie forze per riconoescere la grande ricchezza che abbiamo e riuscire a tirare fuori quello che possiamo fare e senza l’aiuto dei nostri arroganti ricchi fratelli europei.
    Grazie per l´ospitalita di questa opinione…

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  15. Che sana presa di coscienza e che dignità in questo commento umano e cristiano!!!!!
    L'Europa, che dà le sovvenzioni, per distruggere gli agrumi nel sud Italia, per buttare il latte prodotto nel nord Italia, per disincentivare la coltivazione del tabacco o di altre colture, un pò ovunque, con risultato di vedere distese e distese di campi incolti, dove prima c'erano terre fertili che producevano, per il contadino, o l'impresa agricola, e servivano ai mercati locali. Ma tutto questo doveva essere letteralmente distrutto, al sol fine di far dettare legge a pochi Titani multinazionali, che ti appioppano i loro prodotti provenienti chissà da quale parte del mondo. "E' il mercato bellezza", oppure "è la globalizzazione bellezza", e qualcuno insiste a chiamarla libera concorrenza. Ma davvero!!! davvero ancora c'è qualcuno che crede che questa sia libera sana onesta e leale concorenza??? Beh se c'è qualcuno che ancora lo crede glielo lasciamo credere. In fin dei conti c'è libertà di culto, inutile insistere. Ci hanno imposto l'euro su misura del marco tedesco, senza chiedere il parere di ogni singola comunità nazionale, ma in cambio di che?
    Si sono forse preoccupati, delle singolarità e specificità di ogni Paese? delle sue tradizioni, del tessuto sociale e civile, degli sbocchi commerciali, delle strutture economiche-industriali, così diverse per ogni singolo Stato?
    Assolutamente NO!!!!
    Pensavano forse che tutti saremmo diventati come i tedeschi, così per incanto? e perchè poi avremmo dovuto diventarlo? e con quali risorse, con quali investimenti, avremmo dovuto stravolgere le nostre specificità?
    Come si potevano sostenere, economie deboli con una moneta così forte, addirittura più del dollaro?
    Mah questo i sapientoni della politica e delle accademie del libero mercato, non ce lo hanno mai spiegato, eppure erano proprio loro che spingevano per la moneta unica, insieme convintamente e massiciamente, alle confindustrie dell'Italia, della Germania, della Francia, dell'Olanda, e degli altri cosiddetti Paesi virtuosi.
    un saluto, Nicola

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