26/02/14

Guardian: Lo Scandalo degli 11milioni di Case Sfitte in Europa

Il Guardian denuncia il dramma che sta dietro il crollo del mercato immobiliare: secondo i dati raccolti nell'inchiesta, in tutta l'UE ci sono più di 11 milioni di case sfitte - il doppio di quante ne occorrerebbero per ospitare tutti i senzatetto del continente.


di Rupert Neate
The Guardian

Secondo i dati raccolti dal Guardian in tutta l'UE ci sono più di 11milioni di case sfitte - il doppio di quante ne occorrerebbero per ospitare tutti i senzatetto del continente.


In Spagna più di 3,4 milioni di abitazioni
sono attualmente non occupate, oltre ai 2 milioni di case sfitte in Francia e in Italia, 1,8 milioni in Germania e oltre 700.000 nel Regno Unito.



Secondo le informazioni raccolte dal Guardian, c'è un gran numero di case vuote anche in Irlanda, Grecia, Portogallo e in molti altri paesi.



Molte delle case si trovano nei grandi villaggi turistici costruiti durante il febbrile boom edilizio andato avanti fino alla crisi finanziaria del 2007-08 - e non sono mai state occupate.


Oltre a questi 11 milioni di case - molte delle quali sono state acquistate come investimento da persone che non intendevano abitarci - altre centinaia di migliaia di case rimaste allo stato grezzo sono state demolite, nel tentativo di sostenere i prezzi delle proprietà esistenti.


Gli attivisti dei movimenti per la casa hanno detto che il "numero incredibile" di case lasciate sfitte, mentre milioni di poveri soffrono per la mancanza di un'abitazione, è uno "spreco scioccante".



"E' incredibile. E' un numero enorme" ha detto David Ireland, chief executive della charity Empty Homes, che si batte perché le case vuote siano messe a disposizione di coloro che hanno bisogno di alloggi. 
 

"Sarà scioccante per la gente comune. Le case sono costruite perché le persone ci vadano a vivere, se non sono state abitate allora significa che qualcosa è andato seriamente storto col mercato immobiliare."


Ireland ha detto
che i politici devono affrontare con urgenza la questione degli acquirenti facoltosi di case considerate come "veicoli di investimento" - non come case.



Egli ha detto che gli 11milioni di case vuote in Europa potrebbero non trovarsi nel posto giusto, "ma ce n'è abbastanza [di alloggi sfitti] per rispondere al problema dei senzatetto".  Secondo l'Unione europea ci sono 4,1 milioni di senza tetto in tutta Europa.






Freek Spinnewijn, direttore della FEANTSA , un'organizzazione
a tutela delle persone senza fissa dimora in Europa, ha detto che è uno scandalo che tante case possano legalmente essere lasciate sfitte: "Ne basterebbe la metà per risolvere il problema delle persone senza fissa dimora".



"I governi dovrebbero fare il possibile per mettere le case vuote sul mercato. Il problema dei senzatetto sta peggiorando in tutta l'Unione europea. Il modo migliore per risolverlo è quello di mettere le case vuote sul mercato."


Nei mesi scorsi i deputati del Parlamento europeo hanno approvato una risoluzione, con 349 voti a favore e 45
contro, in cui chiedono alla Commissione europea "di elaborare senza indugio una strategia dell'UE per i senzatetto".


Gavin
Smart, direttore del Chartered Institute of Housing dell'UK, ha detto che molte delle case vuote probabilmente sono già cadute in rovina o si trovano in regioni svantaggiate, lontane dai posti di lavoro, tuttavia alcune di esse potrebbero essere facilmente reimmesse sul mercato.


Smart ha detto che un grosso problema è che i ricchi investitori "acquistano per lasciare sfitto" e sperano di guadagnare dalla crescita dei prezzi degli immobili.
A Londra i prezzi degli immobili di lusso  – sono definite così le case che costano più di £ 1.000 al m² - ora sono cresciuti del 27 % rispetto al picco del 2007, secondo l'agente immobiliare Savills.


Il mese scorso un'indagine
del Guardian ha rivelato che un terzo dei palazzi nella zona più costosa di Londra "Billionaires Row" sono vuoti, tra cui alcuni che sono caduti in rovina dopo essere rimasti sfitti per un quarto di secolo.








Smart ha detto che c'era una crescente evidenza di questa pratica nelle "ricche zone di Londra, ma anche in altre zone del paese ... probabilmente in tutta Europa".
 

La maggior parte delle case vuote in Europa sono in Spagna, che ha visto il più grande boom edilizio a metà degli anni 2000, alimentato in gran parte da inglesi e tedeschi che acquistavano case al sole. L'ultimo censimento spagnolo, pubblicato lo scorso anno, ha indicato che più di 3,4 milioni di case – il 14 % di tutte le proprietà - erano sfitte. Il numero di abitazioni vuote è aumentato di oltre il 10 % negli ultimi dieci anni.


Il governo spagnolo stima che alt
re 500.000 case allo stato grezzo sono state abbandonate dalle imprese di costruzione in tutto il paese. Durante il boom immobiliare, che ha visto i prezzi aumentare del 44 % nel periodo tra il 2004 e il 2008, i costruttori spagnoli hanno tirato su nuove case al ritmo di oltre 800.000 all'anno.



In alcune località più di un terzo delle case sono ancora vuote, cinque anni dopo il picco della crisi finanziaria.


Il censimento spagnolo suggerisce che più di 7.000 de
lle 20.000 case a Torre-Pacheco, una regione turistica tra Murcia e la costa, sono vuote.


L'area ha subito un massiccio boom edilizio
di case-vacanza in diverse nuove località di villeggiatura, tra cui un complesso di 2648 appartamenti chiamato Polaris World, che ha aperto proprio quando la crisi ha iniziato a farsi sentire.



I proprietari di appartamenti di Polaris World, che ha un campo da golf disegnato da Jack Nicklaus, stanno combattendo per riuscire a vendere le case a un prezzo dimezzato rispetto ai € 200.000 che hanno pagato per acquistarle, prima della crisi.


Più del 18 % delle case in Galizia, sulla costa nord-ovest
della Spagna, e a La Rioja, vicino a Pamplona, sono sfitte.

Molti degli immobili spagnoli sono stati pignorati dalle banche, dopo che i proprietari sono risultati inadempienti sui loro mutui.


María José Aldanas, dell
a associazione spagnola dei senzatetto Provivienda, ha detto: "La Spagna soffre di un alto numero di pignoramenti e di sfratti, quindi siamo arrivati a un punto in cui abbiamo troppa gente senza casa e tante case senza gente».


Alcuni consigli comunali in Catalogna hanno minacciato le banche di applicare multe fino a 100.000 € se
le case di cui rientrano in possesso rimangono vuote per più di due anni. Il consiglio comunale di Terrassa, a nord di Barcellona, ha intimato per iscritto alle banche, che possiedono più di 5.000 case, di intraprendere “tutte le azioni possibili per trovare inquilini", oppure consegnare le case al Comune perché le utilizzi per l'edilizia sociale.



In Francia, gli ultimi dati ufficiali INSEE, il centro di ricerca del governo, indicano che nel 2012 ben 2,4 milioni di case erano vuote, rispetto ai 2 milioni del 2009.


L'Italia renderà noti i dati relativi al numero di immobili vuoti rilevati nel censimento del Paese che è stato pubblicato questa estate. Un sondaggio dell'istituto italiano di statistica stimava 2,7 milioni di case sfitte nel 2011, e una relazione del 2012 del sindacato Cgil, 2 milioni.


Nel Regno Unito più di 700.000 case sono vuote, secondo i dati delle autorità locali raccolti dalla Empty Homes campaign. Campbell Robb, chief executive di Shelter, la più grande c
harity dei senzatetto del Regno Unito, ha detto che "le case non dovrebbero rimanere vuote" e che il governo dovrebbe venir fuori con "idee più forti, più audaci" per far fronte alla mancanza di disponibilità di case a prezzi accessibili.



In Portogallo ci sono 735.000 alloggi sfitti - un aumento del 35 % dal 2001 - secondo il censimento del 2011. Si stima che in Grecia siano circa 300.000, e 400.000 in Irlanda.


Il governo irlandese ha iniziato la demolizione di 40 case popolari costruite durante il boom, ma ancora vuot
e. Si sta lavorando su come gestire ulteriori 1.300 opere incompiute, e Deutsche Bank ha avvertito che,
al corrente basso tasso di crescita della popolazione, ci vorranno almeno 43 anni per colmare l'eccesso di offerta di case sfitte in Irlanda .


18 commenti:

  1. Grande Carmen! Prima o poi sono sicuro che Google decide di clonarti per sostituire Google translate ��

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    1. Eheh...il mio clone si rifiuterebbe di tradurre tutto quel che gli passa per i motori, a Google. Questo è vvero ammore, condizionato e a termine (sino alla vittoria)!

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  2. Chissa come mai c'è sempre un eco sovietico in questi articoli. Come se le "case sfitte" si potessero espropriare e distribuire al proletariato.

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    1. E' una cosa senza senso pensare che vi siano tante case VUOTE e gente che deve vivere in mezzo a una strada.E' una questine di buon senso e di CIVILTA' senza scomodare il sovietico e qualsivoglia ismo.

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    2. Certamente non e' una soluzione. Pero' se si facessero politiche di piena occupazione e non si tutelassero solo le esigenze dei grandi investitori, forse avremmo meno persone proprietarie di 100 case sfitte e meno senza tetto. Non credi?

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    3. io per questa classe dirigente un pò di Stalin penso non farebbe male. un pò di bolscevismo come si fece con gli zar di russia penso per certa gente potrebbe servire.
      si tratterebbe anche di riallineamento karmico a un certo punto.

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  3. A Londra 1000£ per square foot (1m² = 10.764ft²). Praticamente sono 10000£ al m2. Questi prezzi ormai sono uno standard per le case in zona 1 o 2, e non stiamo parlando di abitazioni di lusso. Le case fighe costano tranquillamente 20000 al m2.

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    1. Ok, grazie della precisazione. L'articolo parla di "prime property", forse la traduzione case di lusso non è appropriata...?

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  4. Quanto é bella la demagogia!
    Qualcuno ha però pensato che una volta date le case sfitte ai senzatetto, quindi a gente priva di reddito. occorre pagare loro le bollette di luce, gas e tutte le spese di gestione?

    No non ci avranno pensato, per chi propone tali cose ii denari crescono spontaneamente sugli alberi. Basta raccoglierli.
    Si saranno ispirati al venezuelano Maduro.

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  5. @Lorenzo e @Luigiza

    Forse c'è bisogno di dirlo...

    la sproprozione tra la quantità di case sfitte e il numero crescente dei senza tetto è un fatto paradossale, che ci dà la misura di quanto questa unione monetaria ormai sia diventata disfunzionale rispetto alle semplici e basilari regole del mercato...

    Che poi le associazioni dei senza tetto chiedano di ricoverarci i loro protetti, è anche comprensibile, ma certamente non sarebbe la soluzione per questa assurda situazione.

    Chiaro adesso?

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    1. Carmen, credimi, non eri certo tu il bersaglio del mio intervento quanto piuttosto una malsana ideologia utopica fino al midollo che é alla base ANCHE di questa folle unione monetaria europea ma sopratutto alla base del disastro dell'occidente tutto.

      Il sottoscritto ai complotti NON crede, ma alle folli, dementi e criminali utopie propagandate da menti bacate sì.
      L'avidità poi fa il resto.

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    2. Ma figurati Luigiza, non pensavo che ce l'avessi con me. L'articolo rappresenta una situazione tragica, ci dà il segno del punto a cui siamo arrivati...ognuno poi nel suo ambito cercherà di rispondere a livello personale come meglio può e crede, inseguendo "utopie" umanitarie o mettendo i sacchetti di sabbia alle finestre...non è questo il punto. E' la strategia collettiva che sta facendo acqua e ci mette in queste situazioni difficili, e QUELLA sarebbe da rompere.

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  6. Se si seguissero politiche di piena occupazione, forse non ci sarebbe bisogno di "regalarle" hai senza tetto.Non si tratta di essere bolscevichi,ma di seguire il buon senso.Ma evidentemente il buon senso è peccato di questi tempi.

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  7. Io leggo parole come "buon senso" oppure "civiltà" ma come al solito è dietro queste parole c'è il nulla. Il fatto è che siccome gli immobili sono di proprietà di privati e banche, non possono essere "dati" (altra parola vuota di significato) ai senzatetto, ai "migranti" o agli omini verdi se non in uno dei due modi seguenti:
    1. lo Stato li compra dai proprietari e poi ne fa un uso "sociale", cosa che costa ovviamente molto di più che costruire case nuove con economia di scala. E' anche poco fattibile quando lo Stato deve chiedere ai proprietari degli immobili i soldi per comprare i loro stessi immobili.
    2. lo Stato li espropria ai proprietari manu militari e poi ne fa un uso "sociale", cosa che richiede prima di passare attraverso una guerra civile, il che probabilmente riduce anche la domanda di alloggi e risolve anche in parte il problema dei senzatetto.

    Riguardo altre panzane come "politiche di piena occupazione", qualcuno qui è rimasto ibernato per un centinaio di anni e non si è accorto che l'occupazione che manca in Europa si è creata in Asia quando abbiamo spostato la tutte le fabbriche e di seguito i centri di ricerca. Per fare un esempio che dovrebbe essere noto a tutti, ci sono sette aziende di Taiwan con fabbriche in Cina che progettano e fabbricano tutti i computer portatili del mondo, poi li vendono ai marchi "famosi" che ci appiccicano sopra la propria etichetta. Un computer HP o Apple non è ne progettato ne fabbricato da HP o da Apple ma da aziende che nessuno conosce definite Original Design Manufacturers. Quindi, fintanto che noi siamo solo consumatori di prodotti e servizi sviluppati e fabbricati altrove, la "piena occupazione" è ovviamente impossibile ma nemmeno una "discreta occupazione" è fattibile. Se poi qualche anima pia si illude che si possa rimediare con l'intervento dello Stato, se non si produce ricchezza ma si consuma soltanto, qualsiasi spesa finisce per creare un debito e poi il fallimento.

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  8. Sul primo punto - dare le case sfitte ai senza tetto - credo che sia stato detto abbastanza chiaramente prima che non sarebbe questa la soluzione, ancorché possa anche essere comprensibile che chi si trova senza tetto vada a occupare case libere, come sempre è successo, ma non è questo il punto... e quindi non ci torno su. Chi vuole capire, capisce, chi non capisce, forse non può, e pace...

    Però che le politiche di piena occupazione siano panzane, perché c'è la Cina, questa cosa mi rimane piuttosto di traverso. Si delocalizza quando la pressione fiscale e contributiva è troppo alta e il cambio impossibile da far funzionare, senza contare il blocco del credito e la domanda interna distrutta, e siccome noi sappiamo che queste cose non vengono decise in Cina, e sappiamo anche da chi e perché sono state decise, allora @Lorenzo fatti un giro nel blog e anche nel blogroll e poi, magari, torna a commentare...

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  9. Nessuno ha detto,Lorenzo, di espropriare le case per distrubuirle ai senza tetto,ma solo di metterli in condizione di prenderle anche solo in affitto e lo hai capito benissimo.Ma siccome c'è la Cina non si può fare.Amen, A sto punto però pretendo di essere Cinese fino in fondo,pretendo di poter vivere con il minor numero di regole possibile.Europei come doveri e cinesi come diritti è un po' troppo comodo...

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  10. Mi unisco ai commenti di Luigiza e Carmen, di mio volevo solo aggiungere che questi calcoli sono palesemente errati le case sfitte in Italia sono molto, molto di piu' se si considerano le localita' turistiche (abitate solo d'estate), le case in montagna o in altri luoghi spopolati, per lo piu' da ristrutturare....oggi milioni di italiani vorrebbero svendere casa, il problema che non ci sono acquirenti, grazie alle politiche di Monti....c'e' gente indebitata che vorrebbe vendere e non ci riesce, che facciamo li espropriamo per farci andare i senzatetto? Cosi' diventano anche loro dei senzatetto... Questi problemi e' ovvio che si risolvono solo con politiche atte a creare lavoro, e per dare lavoro qui sappiamo benissimo cosa dovrebbe fare uno stato che fosse un pelino sovrano.

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  11. non dimentichiamoci che l'empire state building e' stato costruito tra il 1930 e 1931 al tempo della grande recessione ed e' rimasto praticamente inutilizzato per una decina d'anni da cui il soprannome Empty State Building...

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