01/09/13

Crisi asiatica versus crisi dell'euro

Mr. Nobel Krugman confronta l'evoluzione della crisi nel Sud-est asiatico con la nostra dell'eurozona... e il risultato è che siamo inchiodati.


Allora, mi sento di nuovo giovane — beh, facciamo di mezza età. La rupia sta precipitando di nuovo!
Sono uno di quegli economisti per i quali la crisi asiatica del 1997-1998 è stata una rivelazione inquietante, una dimostrazione che nel mondo moderno potrebbero ancora ripetersi eventi troppo simili alla Grande Depressione. Tra la crisi acuta nel Sud-est Asiatico e la lunga stagnazione in Giappone, era — o almeno così pensavo — fin troppo evidente che, in realtà, non avevamo la situazione sotto controllo. Purtroppo, la lezione non è stata capita abbastanza, e un decennio più tardi abbiamo avuto una crisi globale che, in confronto, ha fatto sembrare banale la crisi asiatica.

In ogni modo, la crisi sembra ora puntare proprio nella direzione di allora. E sto cercando di aggiornarmi su quello che è successo in quella parte del mondo.

La prima cosa che bisogna dire è che tutte le economie in crisi — persino l’Indonesia, che era di gran lunga quella messa peggio all'inizio — alla fine sono rimbalzate energicamente:


Total Economy Database


Questo è in netto contrasto con l'esperienza dei paesi che oggi sembrano avere una situazione più vicina a quella del Sud-est asiatico: i debitori della travagliata eurozona. Ecco un confronto tra l’Indonesia dopo il 1997 e la Grecia dopo il 2007, dove gli ultimi anni per la Grecia sono le proiezioni attuali del FMI; sull'asse orizzontale sono rappresentati gli anni dopo il picco pre-crisi:

 
Total Economy Database, FMI


A questo punto dallo scoppio della crisi asiatica, persino l’Indonesia era sulla strada della ripresa; mentre Grecia, Spagna, etc. stanno ancora affondando.

La cosa che vale la pena ricordare è che tutto ciò che la gente dice sul perché la Grecia non può riprendersi — problemi strutturali, corruzione, leadership debole e bla bla, veniva detto anche dell'Indonesia. Allora perché l’Indonesia ha potuto riprendersi mentre la Grecia no?

Beh, ci sono due ovvi motivi: l’Indonesia aveva una moneta che poteva essere svalutata e lo ha fatto, massicciamente. Questo ha causato un sacco di stress finanziario a breve termine, ma ha spianato la strada per una crescita guidata dalle esportazioni. E il FMI, dopo aver inizialmente spinto per politiche di austerità in Asia, le ha abbandonate e ha invertito la rotta; questa volta invece la Troika è stata implacabile, non imparando nulla dall'esperienza.
Approfondiremo la questione prossimamente.




11 commenti:

  1. Si va be' ma Krugman è solo un premio Nobel manca di credibilità....

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  2. Che significa è "solo un premio nobel"almeno lui porta a sostegno delle sue tesi dati matematicamente riscontrabili ...per cortesia prima di stroncare o giudicare tesi altrui occore documentarsi e confutare con dati e tesi matematicamente riscontrabili...basta con opinioni filosofiche o politiche
    Grazie
    Stefano

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    1. Io avevo letto il commento di Matteo come palesemente ironico...o no?

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    2. Ci vorrebbe l'insegna luminosa lampeggiante: "sarcasmo in corso"

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    3. Non credevo di dover specificare che ero ironico.... mamma mia!

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    4. Va beh, dai, l'anonimo forse è di passaggio e non sa che qui girano lettori ben preparari e arguti...si è basato sulla media, e dunque avrebbe anche potuto essere verosimile...

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  3. Questo te lo concedo....in effetti la media nazionale mette tristezza

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  4. " ... il FMI, dopo aver inizialmente spinto per politiche di austerità in Asia, le ha abbandonate e ha invertito la rotta; questa volta invece la Troika è stata implacabile, non imparando nulla dall'esperienza".
    Mi pare difficile sostenere che la Troika abbia sostenuto e continui a sostenere ricette sbagliate perché non ha imparato nulla dall'esperienza. A questo punto è più logico pensare che gli esiti assicurati da quelle ricette corrispondano esattamente agli obiettivi perseguiti.

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    1. "questa volta invece la Troika è stata implacabile, non imparando nulla dall'esperienza".
      Credo che Krugman sia stato solo sibillino e propenda invece per la tua tesi.
      Daniele

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    2. Ma sì, ma sì, mi pare ironico, Krugman l'ha detto a chiare lettere a cosa servono le riforme strutturali e l'austerità...

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