20/07/14

Sapir: MH17

Mentre sulla tragedia dell' MH17 i media occidentali all'unisono danno per scontata la responsabilità dei filo-russi, facendo presumere ancora una volta la manipolazione degli spin doctor, da Jacques Sapir una ricostruzione dell'incidente che appare del tutto coerente con una responsabilità da parte dell'esercito ucraino. 


 
Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

La distruzione del volo MH17 della Malaysian Airlines il 17 luglio, ha suscitato intense e giustificate emozioni. Ne sono seguite rivendicazioni e accuse contrastanti. Le informazioni a disposizione sono estremamente frammentarie. Si possono tuttavia notare alcune incongruenze nelle accuse dei governi e della stampa dei Paesi della NATO agli insorti ucraini. Una cosa sembra (ma vediamo che non è certa) acquisita, la distruzione del Boeing 777 della Malaysia Airlines è dovuta a un missile terra-aria. È quindi necessario ricordare alcuni dati di questi missili. La gittata e l’altitudine che possono raggiungere dipende dalla potenza del combustibile del loro motore a razzo. Ma gittata e altitudine dipendono anche dalle caratteristiche del loro bersaglio. Di fronte a un aereo veloce, la gittata sarà inferiore che non rispetto a un aereo lento. Al contrario, un aereo lento ad una certa quota sarà più vulnerabile rispetto a un aereo veloce.

 
I. Quali armi hanno gli insorti nelle regioni orientali dell’Ucraina?
 
Finora gli insorti hanno usato missili portatili spalleggiabili. Questi missili derivano dai SA-7 “Strela” utilizzati dalle forze sovietiche. Si tratta del SAM SA-18 (codice NATO “Grouse“). Il missile raggiunge una velocità massima di 800 m/sec, e può intercettare un aereo che vola a 450 m/sec a 3500 m di altitudine. Ma se la velocità del velivolo è inferiore, può essere raggiunto a una quota molto più alta. Tuttavia, è impossibile che possa raggiungere un aereo in volo a 10000m e a 250 m/sec (900 km/h) come il Boeing 777 del volo MH17. Le caratteristiche di questo velivolo  richiedono un missile pesante, e uno dei “colpevoli” presunti è il sistema d’arma SAM SA-17 o il più vecchio SAM SA-11, entrambi chiamati “Buk” dai russi. Tuttavia, informazioni concordi della stampa ucraina e del sito del ministero della Difesa dell’Ucraina, affermano che gli insorti non hanno a disposizione il sistema antiaereo “Buk” (SA-17 per la NATO) [1]. Naturalmente, dalla data della dichiarazione del ministero della Difesa risalente al 29 giugno, non è impossibile che gli insorti abbiano ottenuto o attivato questo tipo di armamenti, tra il 29 giugno e il 17 luglio. Allo stesso modo, non è del tutto impossibile che l’esercito russo abbia armato le due province ribelli. Ma avrebbe subito una forte reazione internazionale, in quanto una tale mossa non sarebbe rimasta segreta, data l’entità della sorveglianza elettronica delle regioni (con gli AWACS S-3 Sentry della NATO che volano sul territorio romeno). Tuttavia, la NATO non ha detto nulla.

II. Procedure di tiro
 
Un punto importante riguardo ai SA-11/17 è che richiedono l’impiego di due radar. A differenza dei missili portatili come il SA-18, il puntamento non avviene con i raggi infrarossi, ma utilizza ciò che si chiama “guida radar semi-attiva”. Il missile è guidato da onde emesse dal radar del veicolo di lancio (TELAR) che perciò illumina costantemente il bersaglio. Ciò richiede anche un radar di controllo dello spazio aereo e di acquisizione del bersaglio designato. Il sistema radar d’illuminazione e puntamento è il “Kupol” (codice NATO “Snow Drift“) che opera in banda H/I. Il  radar di acquisizione e controllo è il 9S35 (codice NATO “Fire Dome“). La portata di questo radar è di 85 km. Inoltre, le batterie missilistiche sono spesso integrate in gruppi (brigate di difesa aerea) con radar di rilevamento a lunga portata (250 km). Il tiro comporta prima l’acquisizione dal “Fire Dome” e poi il radar “Snow Drift” interviene guidando il missile. I SA-11/17 sono sistemi complessi che richiedono personale assai ben addestrato.

III. Incongruenze sul luogo dello schianto
 
Il luogo dell’incidente si trova tra le città di Snezhnoe e Torez. Ma l’aereo, la cui rotta era nord-ovest /sud-est, doveva trovarsi più ad ovest. Infatti, date velocità (900 km/h) e altitudine (10000 m), anche se parzialmente disintegrato, avrebbe necessariamente proseguito nella rotta. L’esplosione dello schianto a terra, mostrato su vari video, indica che una parte sostanziale del velivolo (il cui peso al decollo è 300 tonnellate) era caduto. Un semplice calcolo indica che l’aereo è stato colpito a 30 km da dove s’è schiantato. Dato il tempo di acquisizione del missile e la batteria utilizzata, significa che l’acquisizione è avvenuta probabilmente 50 miglia ad ovest (dalla rotta dell’aereo) dal punto d’impatto.  Si arriva a 80 km dal luogo dello schianto. Ciò implica che il radar “Fire Dome” era più ad ovest di quanto affermato da ucraini e statunitensi. E’ infatti quasi impossibile, senza rilevamento radar a lunga distanza, avviare la procedura di tiro a lunga gittata. Se il volo MH17 delle Malaysian Airlines fosse stato colpito da un missile di una batteria situato là dove sostengono le fonti statunitensi ed ucraine, l’aereo avrebbe dovuto schiantarsi  20-30 km ad est del punto d’impatto. In altre parole, l’incidente non è coerente con l’ipotesi di un missile sparato dal punto in cui si afferma sia stato lanciato.
Per schiantarsi nel luogo dell’incidente, se l’aereo è stato effettivamente abbattuto da un missile “Buk”, deve essere stato colpito da un missile sparato dal territorio controllato dalle forze ucraine.
 
IV. Precedenti
 
Vanno ricordati i precedenti episodi di questo tipo. Vi fu la distruzione di un Tupolev Tu-154 nel 2001 da parte delle forze ucraine [2] e la tragedia del volo KAL-007 nel 1982. Nel caso in questione, è pacifico che le forze sovietiche confusero un aereo di linea coreano con un aereo da ricognizione elettronica statunitense dalla rotta quasi identica. Quando l’aereo da ricognizione virò, fu scambiato per un aereo da rifornimento e l’aereo coreano per quello da ricognizione. L’incidente del Tupolev Tu-154 accadde sul Mar Nero, probabilmente causato da un lancio dimostrativo. Gli insorti hanno abbattuto, ai primi di gennaio, un Antonov An-26 che volava a 6500m. Ma questo aereo ha una velocità di crociera assai inferiore a quello del Boeing del volo MH17. Non supera i 500 km/h. E’ perfettamente possibile che sia stato abbattuto da un SA-18. Il fatto che i piloti siano sopravvissuti (paracadutandosi), mentre non ci sono stati sopravvissuti del volo MH17, conferma che la testata del missile che ha colpito l’Antonov era piccola, confermando indirettamente l’ipotesi del SA-18.

V. Un tiro russo?
 
Ora dobbiamo tornare all’ipotesi del lancio russo. Tale ipotesi implica che delle unità della difesa aerea della Russia operino a favore degli insorti. Possibile, ma politicamente e militarmente incoerente. Gli insorti hanno subìto attacchi aerei a bassa quota (elicotteri e aerei d’assalto Su-25) e soprattutto dall’artiglieria ucraina che non esita a bombardare i civili. Se la Russia volesse aiutare gli insorti, avrebbe fornito mezzi di controbatteria (artiglieria) o da difesa aerea di punto (come il sistema “Tunguska“). Non possiamo escludere questa ipotesi, ma è assai improbabile.

VI. Un tiro ucraino?

Si è già detto perché, se l’aereo è stato abbattuto da un missile (cosa non ancora pienamente acquisita), è più che probabile che il missile sia stato sparato dagli ucraini. Ma ci si può chiedere perché l’esercito ucraino avrebbe schierato questo tipo di sistema d’arma, non avendo gli insorti un’aviazione. Ma si deve ricordare che l’artiglieria ucraina ha colpito una città al confine russo, all’inizio di luglio, e che il governo russo ha minacciato l’Ucraina di attacchi mirati. Questi attacchi avrebbero preso di mira l’artiglieria ucraina, oggi principale minaccia per gli insorti. E’ logico che l’esercito ucraino abbia schierato mezzi antiaerei. Considerato quanto sopra, si può dubitare del fatto che l’esercito ucraino possa aver confuso il volo MH17 con un aereo militare russo, proveniente dalla Bielorussa per  cercare di colpire al tergo le forze schierate contro i ribelli. È certamente un’ipotesi, ma sarebbe coerente con l’incidente. 

[1] Pravda e Mil
[2] Telegraph


8 commenti:

  1. Un ipotetico trasporto russo (l'unico tipo di aereo che si può confondere con un aereo di linea) viaggerebbe da Est verso Ovest e sarebbe comunque diretto verso una pista in territorio russofono. Eventuali sistemi anti-aerei ucraini sarebbero quindi posizionati nei pressi degli aereoporti per negare l'avvicinamento degli aerei russi.

    L'aereo abbattuto invece veniva da nord-ovest e volava in direzione sud-est, è entrato nello spazio aereo ucraino dalla Polonia, in pratica nella direzione opposta, seguendo le normali procedure dell'aviazione civile che includono un transponder che identifica l'aereo.

    Per altro è impossibile confondere l'aereo di linea con un aereo da "bombardamento", per dimensioni e per modalità di volo. Tanto gli eserciti occidentali che i Russi usano aerei relativamente piccoli e veloci che attaccano da bassa quota (es. Tornado, Su-24), questo perché con armi precise non serve più "saturare" una certa area con decine o centinaia di bombe.

    Eventuali postazioni ucraine sarebbero posizionate più vicino possibile alla frontiera e punterebbero ad intercettare gli attaccanti lungo le rotte di avvicinamento probabili dal territorio russo (dato che ovviamente aerei russi che facessero un giro sarebbero intercettati dalle difese aeree di tutti i Paesi che stanno a ovest, a nord e a sud dell'Ucraina). Come detto, il fatto che l'aereo fosse isolato invece che parte di una formazione, le dimensioni, la direzione del volo, la quota, la velocità e il trasponder che identifica l'aereo (gli aerei che attaccano al contrario di solito osservano il silenzio radio e se inquadrati da un radar di puntamento avviano delle operazioni di disturbo) rendono impossibile che sia stato scambiato per un aereo russo impegnato in una missione di attacco.

    Insomma da un punto di vista "tecnico", visto il taglio del post, non ha nessun senso l'abbattimento dell'aereo da parte degli Ucraini che l'abbiano scambiato per un aereo russo.

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  2. Mah, mi pare che le incongruenze evidenziate da Sapir sul luogo di lancio del missile rimangano tutte, inoltre si ipotizza una difesa da una minaccia proveniente dalla Bielorussia. È chiaro che i dubbi posti sono tanti, che dovranno essere sciolti da un'indagine svolta da organismi internazionali indipendenti, e che il ritornello dei media che danno per scontata la responsabilità di Putin è una manipolazione mentale dii massa, non basandosi su dati certi.

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    1. Organismi indipendenti?
      e dove li trovano su Marte?

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    2. Diciamo una commissione d'inchiesta in cui siano presenti tutte le parti interessate minimizzando la possibilità di barare.

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  3. Quali incongruenze?
    Ucraini, russofoni e Russi utilizzano gli stessi armamenti secondo le medesime procedure, quindi non esiste nessuna prova materiale che sia stato uno o l'altro, non potendo distinguere le armi se non dalla loro posizione sulla mappa, altra cosa che lascia il tempo che trova con dispositivi mobili pensati per seguire le colonne corazzate sovietiche.

    Tutta la questione ruota attorno questa risibile affermazione:
    "... anche se parzialmente disintegrato, avrebbe necessariamente proseguito nella rotta."
    Per poi concludere:
    "... è più che probabile che il missile sia stato sparato dagli ucraini."
    Quando è esattamente l'opposto, l'unica possibilità eventuale sarebbe che gli Ucraini l'abbiano abbattuto apposta, sapendo che era un aereo di linea proveniente dalla Polonia in rotta ovest-est. Che è sicuramente un metodo efficace per ottenere supporto internazionale alla causa dell'Ucraina.

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    1. dipende a chi viene addossata la colpa dell'accaduto.

      tenga presente che al potere a Kiev ad oggi ci sono degli esaltati che come modus operandi fanno operazioni a cuore aperto con l'accetta.

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  4. Se le informazioni riportate da questa fonte dovessero essere vere (immagini che incolpano l'esercito ucraino per l'abbattimento del jet civile, prova della manomissione dell'audio che di contro incolpava i ribelli filo-russi etc.)... saranno botte da orbi: http://www.infowars.com/whistleblower-u-s-satellite-images-show-ukrainian-troops-shooting-down-mh17/
    Non per nulla oggi, durante la conferenza stampa dei vertici militari russi era stato detto che gli USA avevano un satellite attivo sulla zona che deve aver ripreso l'accaduto... adesso si spiegherebbe perchè ad oggi non sia uscito nulla. Solo accuse a senso unico, a fronte di nessun indizio e men che meno di prove, pronunciate da Obama e da altri membri della sua (pessima) amministrazione.

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  5. STUPITO STUPORE

    Leggendo di J Sapir come profondo conoscitore di balistica missilistica è grande piacere.
    C'è sapienza, oltre i "boschi" cedui, e conoscenza e non solo econometrica, ma questo è da tempo noto.
    Solo l'inseguimento di un indizio: chi ha INTERESSE ad alimentare il focolaio ucraino?

    ;-)

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