Dopo mesi di conflitto (o di genocidio?) nella striscia di Gaza è arrivato il cessate il fuoco. Russia Today ha intervistato un funzionario ONU per fare la conta dei danni: tra case, scuole e ospedali distrutti, interruzione nelle forniture di acqua ed elettricità, e mancanza di cibo, gran parte della popolazione palestinese è in condizione di crisi umanitaria.
Se la strategia israeliana era quella di spopolare Gaza rendendola inabitabile, sta purtroppo funzionando...
Russia Today - 06 settembre 2014
I danni causati dalle operazioni militari di Israele a Gaza rendono impossibile il ritorno a casa per decine di migliaia di persone nonostante il cessate il fuoco, a causa della mancanza di servizi, acqua ed elettricità, ha detto Ramesh Rajasingham, dell'ente umanitario OCHA delle Nazioni Unite, a Russia Today.
L'ONU ha diffuso un nuovo report in cui si dichiara che il numero delle persone sfollate a Gaza sta ancora aumentando, nonostante la tregua messa in atto dopo l'operazione su vasta scala condotta da Israele contro Hamas - operazione che è costata la vita a 2210 palestinesi, per lo più civili, e ad oltre 70 israeliani.

