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01/03/19

Moscovici: “Gli avanzi primari sono troppo alti”, e incolpa l’FMI e il governo greco

Si avvicinano le elezioni europee, e gli eurocrati provano a lavarsi le mani, sporche di sangue, delle atrocità da loro commesse in Grecia. Come riporta Keep Talking Greece, Pierre Moscovici rivela che l’avanzo primario richiesto alla Grecia è troppo alto, ma questo non perché l’abbia voluto l'unione europea, bensì i cattivi del Fmi. Giova ricordare che qualche mese lo stesso commissario Ue chiedeva un maggiore surplus primario all’Italia a causa dell’alto rapporto deficit/PIL (130%, mentre quello della Grecia è addirittura intorno al 180%). Il nostro eroe-per-un-giorno raccomanda allora di allentare i vincoli di bilancio greci? Ovviamente no, perché ormai per lui è tardi per ridiscutere gli accordi a suo tempo presi, con la pistola alla tempia, dalla Grecia. L’ipocrisia degli eurocrati non ha limiti, ma tra due mesi i popoli europei avranno l’occasione per ripagarli con la giusta moneta.

 

 

28 febbraio 2019

 

 

Il commissario Ue, Pierre Moscovici, ha colto di sorpresa i Greci dichiarando che il surplus primario richiesto al Paese è “troppo elevato”.

 

Giovedì il Commissario agli affari finanziari stava ricevendo alcuni membri del parlamento greco, quando ha dichiarato che parte degli avanzi primari richiesti al Paese erano “troppo alti e impraticabili”.

 

“Ieri, un giornalista mi ha intervistato riguardo i surplus e ho replicato che pacta sunt servanda, i patti vanno rispettati” ha detto Moscovici.

 

“Questi surplus non sono stati proposti dalla Commissione Europea, ma imposti da altri e sono stati accettati nel quadro di un Accordo dell’Eurogruppo”, ha aggiunto.

 

Nel suo solito stile da Moscovici io-non-ne-so-nulla, ha scaricato il barile sul Fondo Monetario Internazionale per l’imposizione e al governo greco per averla accettata.

 

Il Santo Pierre (Moscovici NdVdE) potrebbe avere dimenticato o rimosso il ricordo del ruolo della Commissione Europea nel ricatto alla Grecia, che l'ha costretta ad accettare tutte le direttive dell’Fmi, inclusi gli alti surplus primari.

 

Milioni di Greci però non l’hanno dimenticato.

 

“Naturalmente rispetto gli accordi perché la stessa Grecia sarà più rispettata se rispetta gli accordi”, ha detto il Commissario.

 

Allo stesso tempo, ha notato che i surplus primari “non sono realistici, a un certo punto dovranno essere ridotti”. La Commissione Europea sa che un paese può non riuscire sempre a raggiungere gli obiettivi, ha aggiunto.

 

Voglio davvero vedere Moscovici e più in generale la Commissione lottare per la Grecia, la prossima volta che questa proverà ad abbassare i surplus previsti. Per esempio quando New Democracy arriverà al potere, come ha promesso il suo leader Kyriakos Mitsotakis?

 

Ah! Quando si tratta di prendere una posizione chiara, Moscovici diventa cauto e si rifiuta di prendere impegni.

 

Alla domanda fatta dall’agenzia di stampa statale Amna “c’è spazio per rinegoziare gli obiettivi di avanzo primario?” Moscovici ha risposto:

 

“Non consiglierei a nessuno di farlo. La Commissione non è nello spirito di perpetuare questi avanzi per sempre, ma la credibilità è ancora al centro della questione. È dimostrando in maniera duratura che la Grecia può convincere i suoi partner, quando verrà il momento, che si può fare un passo avanti. Questo potrebbe essere il risultato, non una precondizione. Se provi a farlo immediatamente, creerai solo dubbi nei tuoi partner. La gente deve avere fiducia che la Grecia rispetterà i suoi impegni non solo per gli ultimi sei mesi, ma anche per i prossimi anni. Quindi (chiedere di ridurre i surplus primari NdVdE) non è l’idea più brillante che si possa avere”.

 

Quindi, per Moscovici, l’alfa e omega nei rapporti tra Grecia e i creditori UE è la fiducia.

 

Il resto è semplicemente “avanzi primari irrealizzabili imposti dal Fmi e accettati dal Governo greco”.

 

La fiducia, e nient’altro che la fiducia.

 

Amen

 

P. S. Poi questi politici in Europa ancora si domandano perché ci sia un crescente euroscetticismo. Hanno mai considerato che possa magari essere a causa di questa ipocrisia?

 

 

03/05/17

Il nuovo accordo greco: pagano i poveri, gli indifesi e i malati cronici

Nel nuovo accordo tra la Grecia e “i creditori” le vergogne europee toccano nuove vette. Il limite di esenzione dalle tasse scende addirittura sotto la soglia della povertà, le “pensioni d’oro” che superano i 700 euro vengono tagliate, la spesa sociale viene ulteriormente ridotta - in particolare per il Servizio sanitario nazionale già al collasso – ed è abolita la possibilità di detrarre dalle tasse le spese mediche, con ricadute devastanti per i malati cronici. Chissà se qualcuno ha avvertito i patrioti europei sui metodi e i risultati delle istituzioni che vorrebbero far evolvere, nella patria da loro tanto agognata – e che non è mai esistita.

05/04/17

La Grecia fuori dai riflettori

Non dimentichiamo la Grecia. Continuiamo a dare spazio alle testimonianze dello storico ed etnologo greco Grigoriou Panagiotis, che in questo post del suo blog Greek Crisis ci offre una riflessione particolarmente amara sulle condizioni del suo paese, con due toccanti richiami storici: la devastazione di Atene da parte degli Eruli, nel terzo secolo dopo Cristo, e la celebre orazione di Pericle in commemorazione dei caduti nel primo anno della guerra del Peloponneso (431 avanti Cristo), in cui i valori distintivi della democrazia ateniese sono orgogliosamente richiamati e descritti.

30/09/14

Honohan, Governatore della BC Irlandese, Rivela: La Troika ha Minacciato di Mandare in Bancarotta l'Irlanda

L'Irish Independent riporta le rivelazioni del governatore della Banca Centrale Irlandese sulle pressioni subite dal suo governo da parte della Troika, perché entrasse nel programma di salvataggio. Sebbene il ruolo di Honohan nella vicenda sia molto ambiguo, la sua esternazione rafforza le testimonianze sulla prepotenza della BCE nel difendere gli interessi dei creditori nella crisi del 2011 (ne avevamo parlato qui), e la reticenza e l'opacità da parte dei Commissari e dell'Unione Europea, che, chiamati in causa sulla vicenda, preferiscono tacere.


Senior European and European Central Bank (ECB) officials agreed to threaten Ireland with national bankruptcy if the government made any attempt to burn bondholders, the Sunday Independent can reveal. - See more at: http://www.independent.ie/irish-news/politics/revealed-the-troika-threats-to-bankrupt-ireland-30621197.html#sthash.zPggT0n8.DWhWe7Ll.dpuf
Senior European and European Central Bank (ECB) officials agreed to threaten Ireland with national bankruptcy if the government made any attempt to burn bondholders, the Sunday Independent can reveal. - See more at: http://www.independent.ie/irish-news/politics/revealed-the-troika-threats-to-bankrupt-ireland-30621197.html#sthash.zPggT0n8.DWhWe7Ll.dpuf
Il Sunday Independent rivela che alti funzionari della Banca Centrale Europea (BCE) e dell'Unione Europea si accordarono per minacciare l'Irlanda di bancarotta se il governo avesse tentato di far saltare i creditori.
 
La minaccia venne fatta in una riunione in teleconferenza ad alto livello, i cui dettagli sono stati rivelati per la prima volta dal governatore della Banca centrale, il dottor Patrick Honohan.

31/05/14

Troika ed OCSE prendono di mira lo yogurt greco

KeepTalkingGreece ci informa che Troika ed OCSE starebbero pensando di spiegare alla Grecia come fare lo yogurt. La cosa suonerebbe solo ridicola se non s'intuisse la solita fregatura: abbattere gli standard qualitativi per incentivare l'importazione di prodotti a basso costo dall'estero (cioè da multinazionali che ne trarrebbero vantaggio). Il tutto, ovviamente, sarebbe fatto in nome della "competitività" e per la tutela del consumatore, che così pagherà meno i prodotti (in teoria...)
(Articolo segnalato dall'Antidiplomatico)


di KeepTalkingGreece, 28 maggio 2014

La fine dello yogurt fatto col latte fresco è vicina: lo yogurt è la prossima vittima nel mirino dell'OCSE e della Troika. A quanto pare non dovrebbe più essere fatto col latte fresco, ma anche "con altri tipi di latte, come il latte in polvere". Secondo la Federazione Greca delle Cooperative Rurali (PASEGES), il ministro dello sviluppo sta conducendo delle consultazioni con l'Autority greca per l'alimentazione (EFET) al fine di cambiare la regolamentazione per la produzione di yogurt.

18/05/14

La povertà nella UE: nell'Eurozona cresce, fuori dall'Euro cala

I dati Eurostat 2012 relativi alla povertà materiale (discussi su Real-World Economics Review) mostrano  un continente spaccato in due: la povertà diminuisce dove non c'è l'euro e aumenta dov'è presente.  Conclusione: la povertà non è un fenomeno meteorologico, ma una precisa scelta politica (grazie a Cristina Capra per la segnalazione).


La povertà materiale nella zona euro è in aumento. In Irlanda, Grecia e Lettonia (nel 2011 non ancora un membro dell'Eurozona, ma un pretendente all'ingresso), un anno di cambiamenti è stato a dir poco drammatico. La povertà nell'UE, al di fuori della zona euro, è in diminuzione.

16/04/14

Gli aiuti dell’Unione Europea hanno distrutto il Portogallo

Dopo Irlanda e Grecia, è la russa Pravda a parlarci di ciò che succede al Portogallo, inabissatosi in una crisi demografica senza precedenti indotta dalla crisi economica e dagli "aiuti" della Troika. C'è una certa ironia nel fatto che tra i pochi a parlarci di questa ennesima catastrofe, scomparsa dai radar dei nostri media liberi, ci sia quello che fino a due decenni fa la voce popolare indicava come il "megafono del potere" sovietico...

 
Traduzione di Sa1nt_Simon
Il Portogallo, membro dell'Unione europea dal 1986, sta rapidamente perdendo la sua popolazione a causa dell'emigrazione significativa. In termini di indicatori economici, il Portogallo si avvicina al livello dei paesi meno sviluppati dell’Europa orientale. Il declino è diventato particolarmente rapido tre anni fa, quando il Portogallo ha cominciato a ricevere assistenza finanziaria da parte dell'Unione europea. Non è una strana coincidenza?

07/02/14

I salvataggi della Troika “in violazione” delle leggi sui diritti umani dell’UE.

Arriva da un legale tedesco un’ovvia quanto scomoda constatazione: i memorandum imposti dalla troika ai paesi “salvati” impongono ai “beneficiari” del salvataggio misure in violazione dei diritti umani fondamentali. Lo riporta il giornale online, con sede a Bruxelles, euobserver.

o

Berlino – I programmi di austerità concordati con la Troika dei prestatori internazionali (la Commissione Europea, la Banca Centrale Europea e il Fondo Monetario Internazionale) sono in violazione della Carta EU dei Diritti Fondamentali, secondo un esperto legale tedesco.

16/01/14

La ripresa irlandese è solo una chiacchera europea

Sul New York Times si sfata l’illusione della ripresa irlandese: i cittadini non hanno avuto alcun premio per le sofferenze subite, ma i media e soprattutto la Troika insistono a vedere successi dove non ce ne sono. Mentre le condizioni di vita peggiorano e il debito pubblico esplode, chi è stato tutelato fino all’ultimo euro sono i creditori incauti degli anni della “tigre celtica”. E così, dopo che per anni si sono privatizzati gli utili, al momento critico si sono socializzate le perdite.


, DUBLINO — Stavo parlando poco prima di Natale con un ragazzo che vende scarpe in un grande magazzino di Dublino. Mi ha detto che il giorno prima una troupe televisiva aveva girato delle interviste nel negozio. Volevano sapere se le vendite fossero salite durante l’importantissimo periodo natalizio, per avere un segnale se la malconcia economia irlandese, dopo cinque anni terribili, sia finalmente in ripresa.

La maggior parte dei suoi colleghi aveva risposto che, in realtà, le vendite erano piuttosto deludenti. Uno, che era invece più fiducioso, aveva detto che c'erano segnali di miglioramento. Quando alla sera il giovane ha visto il telegiornale, non è stato particolarmente sorpreso nello scoprire che l'unica intervista mandata in onda era quella con l'ottimista.

16/07/13

La Grecia e la Pausa Estiva della Troika

Da Economonitor un breve pezzo sui rattoppi al programma di salvataggio della Grecia, che viene implementato nonostante l'evidente inadeguatezza: intanto l'importante è fare le vacanze in pace e arrivare a settembre...



di Robert Kahn - Il governo Greco ha trovato un accordo con la Troika (BCE, Commissione Europea e FMI) su un set di politiche per procedere nel programma di salvataggio e ricevere gli 8,1 miliardi di euro di ulteriori prestiti durante l’estate, necessari per finanziare il governo fino a settembre. Per farlo, occorre anticipare dei prestiti che erano originariamente previsti negli anni successivi. Questo significa che un grosso gap finanziario si profila per il 2014.  Ma questo è un problema che si porrà dopo l’estate.

10/06/13

The Guardian su FMI e Grecia: Mostruoso Fallimento Istituzionale

The Guardian sul pasticcio dell'austerità in Grecia e sullo scarica barile tra FMI ed organi europei,  raccomanda la pubblicazione degli studi sulla gestione delle crisi anche negli altri paesi.


Come dimostra lo scarica barile di questo fine settimana tra la Commissione europea e il FMI, la troika è disfunzionale nel 2013 come lo era nel 2010.

In un capitolo del loro nuovo libro, The Body Economic , gli accademici David Stuckler e Sanjay Basu calcolano il peso dell'austerità sulla salute degli ordinari cittadini Greci. La loro valutazione fa riflettere: una epidemia di HIV; i medici che non possono permettersi guanti, camici e salviette, e una spirale di suicidi. 

09/06/13

Grecia: la resa dei conti tra l’FMI e Bruxelles vista da Sapir

Jacques Sapir sul suo RussEurope mette in luce  il processo di presa di distanza da parte del FMI, che va avanti lasciando la Commissione sola e irriducibile davanti al giudizio della storia,  mentre la Grecia è sempre più probabile che uscirà. 
 


Traduzione di Ugo Sirtori
6 giugno 2013
Il fondo monetario internazionale ha reso pubblico un rapporto particolarmente critico sulla situazione della Grecia [1]. Questo rapporto conferma la prevalenza di politiche restrittive che conducono a un aggiustamento prodotto essenzialmente dalla recessione.

« La Grecia sta correggendo la propria posizione principalmente attraverso la recessione, non attraverso riforme che esaltino la produttività.»

02/04/13

Trapelato il Memorandum della Troika per i servi di Cipro: e siamo solo all'inizio

Su segnalazione di Anacleto, mi è arrivato  questo spettacolare Memorandum d'Intesa che la Troika a Novembre si era premurata di comunicare ai servi Ciprioti. Essendo un papier di 24 pagine, lo sintetizzo con l'aiuto di ZeroHedge (che però -  essendo un noto iperliberista - parla delle imposizioni sulle tasse ma omette di parlare di servizi sociali e di lavoro,  onde provvedo io, non potendo tacere sul più importante)



di Zero Hedge (con aggiunte) - Se i sofferenti, ma ancora docili schiavi Ciprioti pensavano che il prelievo sui depositi sarebbe stata la fine dei loro problemi all'interno del sistema feudale europeo, rimarranno scioccati. Perché, come parte del piano di salvataggio del loro settore bancario, il paese è destinato a ricevere un "prestito" dalla Troika, un prestito che viene accompagnato da un Protocollo d'Intesa, alias un "piano di austerità" che detta al governo nei particolari i termini degli aumenti delle entrate fiscali e dei tagli alla spesa pubblica da realizzare.