Le Interviste de L'AntiDiplomatico: dopo Sapir e Ambrose Evans Pritchard, una bella intervista al nostro Claudio Borghi.
"Il modo in cui i nostri governi ci hanno svenduto ad interessi economici esteri è vergognoso e la storia farà giustizia"
di Alessandro Bianchi
Claudio Borghi Aquilini. Professore
di Economia degli Intermediari Finanziari all'Università Sacro Cuore di
Milano. Editorialista de il Giornale ed Autore di Investire nell'arte, Sperling & Kupfer (2013).
- Professore, Lei ha avuto il merito di essere tra i primi
economisti italiani a focalizzare la crisi sul suo problema principale:
l'insostenibilità della moneta unica per un paese come l'Italia. Oggi
anche i più ferventi sostenitori del "sogno" federale degli "Stati Uniti
d'Europa" hanno iniziato ad ammettere che c'è un problema. Perché,
secondo Lei, l'uscita dalla zona euro è l'unica soluzione possibile e
come risponde a coloro che prima di un tale passo chiedono la formazione
di un cartello dei paesi dell'Europa del sud per forzare Bruxelles,
Berlino e Francoforte a cambiare le loro politiche?
Claudio Borghi Aquilini. Professore di Economia degli Intermediari Finanziari all'Università Sacro Cuore di Milano. Editorialista de il Giornale ed Autore di Investire nell'arte, Sperling & Kupfer (2013).
- Professore, Lei ha avuto il merito di essere tra i primi
economisti italiani a focalizzare la crisi sul suo problema principale:
l'insostenibilità della moneta unica per un paese come l'Italia. Oggi
anche i più ferventi sostenitori del "sogno" federale degli "Stati Uniti
d'Europa" hanno iniziato ad ammettere che c'è un problema. Perché,
secondo Lei, l'uscita dalla zona euro è l'unica soluzione possibile e
come risponde a coloro che prima di un tale passo chiedono la formazione
di un cartello dei paesi dell'Europa del sud per forzare Bruxelles,
Berlino e Francoforte a cambiare le loro politiche?


