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26/07/12

E' Provato: i Big Winners dell'Austerità sono Wall Street e i Ricchi


Huffington Post pubblica una serie di articoli sulle misure di austerità e il loro  impatto globale, A Thousand Cuts. Qui si analizza e si documenta con tanti esempi l'effetto di Robin Hood al contrario.


WASHINGTON - I poveri e la classe media portano  sulle spalle gli oneri di gran lunga più gravosi dell'ossessione politica globale per le politiche di austerità degli ultimi tre anni. Negli Stati Uniti, i tagli di bilancio hanno costretto gli Stati a ridurre l'istruzione, i mezzi pubblici, gli alloggi a prezzi accessibili e altri servizi sociali. In Europa, i tagli al welfare hanno portato alcune persone con handicap gravi, a temere per la loro vita.

Ma il gioco dell'austerità ha anche dei vincitori. Tagliare o eliminare i programmi di governo che vanno a vantaggio dei meno abbienti è stato a lungo un obiettivo ideologico dei conservatori. E rappresenta una manna dal cielo per le grandi aziende, con i servizi pubblici che vengono privatizzati e i risparmi dell'austerità che permettono tagli delle tasse per i cittadini più ricchi.

08/06/12

Martin Wolf: Fiscalità, Produttività e Prosperità


Un bell'articolo di Martin Wolf sul Financial Times analizza il rapporto esistente tra pressione fiscale e produttività, e mostra con i dati che  il punto non è la pressione fiscale, ma come questa viene utilizzata ...contro molti luoghi comuni


Il focus della discussione politico economica degli Stati Uniti allo stato attuale è quasi interamente sui disavanzi di bilancio e il livello della tassazione. La mia opinione è che queste sono questioni di secondo o anche di terzo ordine. Ciò che conta molto di più è la capacità dell'economia di offrire livelli di vita soddisfacenti per i cittadini. Questo dipende da forze molto più fondamentali dei deficit e delle tasse, come l'innovazione, l'occupazione e i redditi. Evidentemente, io sostengo che le tasse e il deficit non determinano questi risultati. E lo dico perché effettivamente non lo fanno.