Un bellissimo articolo di Frances Coppola su OpenDemocracy sostiene che la crisi dell'eurozona si è semplicemente trasformata da acuta in cronica, e risponde alle proposte di chi crede nell'illusione del "più Europa": come si approfondisce l'integrazione, si approfondisce anche sempre di più il deficit democratico di questa organizzazione di eurocrati non eletti. I primi anni '30 in Germania non sembrano aver insegnato nulla.
Frances Coppola risponde all'articolo 'Dove va l'Europa?', scritto da Yanis Varoufakis e James Galbraith. La crisi dell'euro è finita, vero? Un attimo... si è semplicemente trasformata da acuta in cronica.
Tutto è tranquillo in Europa. L'inflazione è sotto controllo, ci sono segnali di ripresa in alcuni paesi periferici, la disoccupazione, anche se è ancora troppo alta, non cresce più. Le banche sono sotto il controllo della BCE, costrette a ripulire i loro bilanci e a raccogliere capitali per proteggere gli stati sovrani dai costi dei fallimenti bancari. E si fanno piccoli passi verso una unione bancaria e anche verso l'unione fiscale. La crisi dell'euro quindi è finita, vero?

















