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16/06/14

Per il New York Times l'Assenza di Grandi Guerre Può Nuocere alla Crescita Economica

Da Zero Hedge un commento a un articolo comparso sul New York Times che anticipa lo spaventoso frame dentro il quale ci faranno apparire la guerra come un ineluttabile destino dell'umanità, foriero, alla fin fine, di evoluzione e progresso! A parte la grave confusione tra Keynesismo e shock economy, l'articolo merita di esser letto, ma si raccomanda di farlo a stomaco pieno e dopo aver respirato profondamente...



Non è un segreto che, man mano che si realizza il New Normal della Fed centralmente pianificata, i pianificatori centrali uno dopo l'altro, e praticamente tutti gli economisti, risultano in fallo nelle loro continue previsioni di un' "imminente" ripresa dell'economia, che dovrebbe verificarsi da un momento all'altro, ed è sempre dietro l'angolo. Eppure, quasi sei anni dopo Lehman, e cinque anni dopo la fine dell'ultima "recessione" (anche se per la maggior parte dei paesi la depressione infuria ancora), l'America sta per registrare il suo peggior trimestre degli ultimi decenni (esclusa la grande crisi finanziaria), con un -2% di crollo del PIL, che è stato attribuito a ... il tempo.

25/02/14

Per Sahra Wagenknecht, Vicepresidente della Sinistra Tedesca (Die Linke), "l'euro divide l'Europa e non porta nessun beneficio all'UE"

Mike Shedlock sul blog GlobalEconomicAnalysis riporta e commenta l'intervista fatta da Ziet Online a Sahra Wagenknecht, la vicepresidente di Die Linke. Apprezziamo il fatto che la sinistra tedesca, dopo il "coming out" di Oskar Lafontaine, stia maturando su euro ed UE, seppure con estrema lentezza e in maniera ancora poco chiara, posizioni ancora impensate per la sinistra italiana (o greca). 


In un'intervista a Ziet Online, Sahra Wagenknecht, vicepresidente e portavoce economico di Die Linke ha detto che "L'euro divide l'Europa" e non porta nessun beneficio all'UE.

ZEIT ONLINE: Signora Wagenknecht, qual'è il maggiore vantaggio dell'Unione Europea, secondo lei?