Il Nobel Paul Krugman sul New York Times applica la legge di Dornbush alla crisi dell'euro: una crisi al rallentatore, ma che può manifestarsi all'improvviso. . . e il grado di confusione mentale è ancora alto.
di Paul Krugman, New York Times, 11 ottobre 2014
Chiunque
si occupi di
economia monetaria internazionale ha familiarità con la legge
di Dornbusch:
La crisi ci mette molto più tempo di quanto si pensi ad arrivare, ma poi accade tutto molto più in fretta di quanto ci si aspetterebbe.
Ed è
così anche con
l'ultima crisi dell'euro. Non è
molto tempo fa che gli
austerians, coloro che hanno
dettato le
linee della politica macroeconomica
nell'area dell'euro, si vantavano
proclamando la vittoria basandosi su un modesto aumento della
crescita. Poi l'inflazione è crollata
e l'economia della zona euro ha cominciato a vacillare
– e, cosa forse
più importante, tutti hanno guardato di
nuovo ai fondamentali
e si sono resi
conto che la situazione rimane estremamente
grave.













