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30/06/14

Granville: l'élite che ci governa si rifiuta di ammettere il fallimento e ci condurrà al caos

Intervista dell'AntiDiplomatico a Brigitte Granville, economista firmataria del Manifesto per la solidarietà europea: l'euro è stata creato per una volontà politica, senza alcuna logica economica, e  nello stesso modo sarà dissolto da una volontà politica. Ma la classe politica che ci governa continua ad ignorare i popoli e si rifiuterà sino all'ultimo di ammettere il fallimento dell'euro. Il rischio è un crollo caotico dell'eurozona.
 

di Alessandro Bianchi
- Con le elezioni europee del 25 maggio scorso, le popolazioni hanno inviato un messaggio chiaro a Bruxelles: gli europei non sono più disposti a rinunciare ulteriormente a quote della loro sovranità e vogliono rinegoziare le concessioni fatte in passato. La nuova Commissione e il nuovo Parlamento europeo ascolteranno questa volontà di cambiamento? 

10/06/14

Intervista a Jacques Sapir sul successo del Front National e sulla nuova fase di crisi in arrivo

Un'altra bella intervista dell'AntiDiplomatico, questa volta al prof.  Jacques Sapir, sulle ragioni del successo del Front National e i gruppi di opposizione al Parlamento europeo, sui rischi di una nuova fase di crisi dell'eurozona nell'immediato futuro,  e sulla strategia che sarebbe da adottare sulla questione Ucraina.


di Alessandro Bianchi


- Con il Fronte Nazionale di Marine Le Pen che è divenuto il primo partito del paese con un programma che chiede chiaramente l'uscita dall'euro, è dalla Francia che è arrivato il messaggio più forte a Bruxelles alle ultime elezioni europee. Si tratta di un vero «terremoto» come l'ha definito il primo ministro Manuel Valls. Che cosa ha spinto il popolo francese a questa scelta?

07/06/14

A. Evans Pritchard: Farage non è un fascista, e il vero rischio è che l'euro sopravviva altri 5 anni!

Ambrose Evans Pritchard, il noto columnist economico del Telegraph, in un'interessante intervista a L'AntiDiplomatico parla dell'UKIP e di Nigel Farage, e del futuro dell'eurozona nel contesto del grave problema di deflazione che colpisce soprattutto l'Italia dall'alto debito, e conclude: il rischio vero è che l'euro sopravviva, non il suo crollo!

Ambrose Evans-Pritchard. International Business Editor of The Daily Telegraph

di Alessandro Bianchi
 
- La stampa italiana sta presentando l'UKIP come un partito di estrema destra, xenofobo, omofobo e antisemita. Il suo leader, Nigel Farage, più o meno come il successore di Hitler. Possibile che il 30% degli inglesi abbiano votato questo pericolo per la plurisecolare democrazia britannica?
 
Conosco personalmente Nigel Farage da oltre 15 anni. Quando l'Ukip aveva solo tre seggi al Parlamento europeo, cenavamo una volta al mese a Strasburgo e ho avuto modo di approfondire le sue idee e i suoi valori. Non è assolutamente un partito fascista, razzista o xenofobo. E' una follia affermarlo. Farage ha creato un meccanismo che impedisce l'accesso a tutti coloro che vogliono iscriversi al partito con un passato di questo tipo e che prevede l'espulsione immediata per chi dall'interno si macchia di episodi di razzismo. La strategia e la politica dell'UKIP è di bloccare ogni forma di discriminazione. Non so dall'Italia dove prendano le informazioni a sostegno di queste tesi, ma basta pensare al fatto che Farage ha chiarito come un'alleanza con il Fronte Nazionale sarebbe per lui impensabile, perché all'interno di questo partito francese ci sono alcuni esponenti con un passato di antisemitismo. Per quel che riguarda la politica interna, l'Ukip costringerà il partito conservatore di Cameron - che è personalmente pro-Europa rispetto ad un'ala sempre più influente di Tory che la pensa come l'Ukip - a cambiare posizione perché il messaggio a Bruxelles nelle ultime elezioni è stato chiaro: il popolo britannico non tollera più una perdita di sovranità continua. 

26/12/13

Intervista a Paul De Grauwe "In Europa commessi gli stessi errori degli anni '30"

Le Interviste de L'AntiDiplomatico: dopo Sapir, Ambrose Evans Pritchard, e il nostro Claudio Borghi, Alessandro Bianchi intervista il grande Paul De Grauwe, Professore di Politica economica alla London School of Economics e autore di  "Economia dell'Unione Monetaria"




di Alessandro Bianchi



- In un suo studio recente, Design Failures in the Eurozone: Can they be fixed?, ha dimostrato come l'Unione monetaria europea non sia riuscita ad uniformare le cosiddette dinamiche di espansione e arresto – “boom and busts” - anzi la sua presenza ha di fatto amplificato gli effetti negativi per i singoli paesi membri. Ci può spiegare meglio le ragioni?

06/12/13

Intervista a Claudio Borghi: "La Storia Farà Giustizia"

Le Interviste de L'AntiDiplomatico: dopo Sapir e Ambrose Evans Pritchard, una bella intervista al nostro Claudio Borghi.

"Il modo in cui i nostri governi ci hanno svenduto ad interessi economici esteri è vergognoso e la storia farà giustizia"

 


di Alessandro Bianchi

Claudio Borghi Aquilini. Professore di Economia degli Intermediari Finanziari all'Università Sacro Cuore di Milano. Editorialista de il Giornale ed Autore di Investire nell'arte, Sperling & Kupfer (2013).  

- Professore, Lei ha avuto il merito di essere tra i primi economisti italiani a focalizzare la crisi sul suo problema principale: l'insostenibilità della moneta unica per un paese come l'Italia. Oggi anche i più ferventi sostenitori del "sogno" federale degli "Stati Uniti d'Europa" hanno iniziato ad ammettere che c'è un problema. Perché, secondo Lei, l'uscita dalla zona euro è l'unica soluzione possibile e come risponde a coloro che prima di un tale passo chiedono la formazione di un cartello dei paesi dell'Europa del sud per forzare Bruxelles, Berlino e Francoforte a cambiare le loro politiche?


09/11/13

Intervista a Pritchard del Telegraph: Nel 2014 l'Italia rischia il collasso

Le Interviste de L'AntiDiplomatico:  dopo Sapir, nuova intervista ad Ambrose Evans Pritchard, columnist economico del Telegraph, (nonché inesauribile miniera del blog) che fa realisticamente il punto della situazione, ma anche qualche buon auspicio per le elezioni europee del Maggio 2014...



- Dalle colonne del Telegraph, Lei ha scritto spesso come i paesi dell'Europa del sud dovrebbero formare un cartello e parlare con un'unica voce nel board della Bce e nei vari summit per forzare quel cambiamento di politica necessario a rilanciare le loro economie. Ritiene che il sistema euro possa ancora salvarsi o giudica migliore per un paese come l'Italia scegliere il ritorno alla propria valuta nazionale?