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30/04/14

Il successo spagnolo: stagnazione o deflazione?

Edward Hugh sulla piattaforma Economonitor fa notare una banale verità: il PIL nominale della Spagna è fermo, nonostante si parli di ripresa. Il PIL reale sembra crescere, ma solo perché la Spagna è prevista in deflazione. I dati sull’inflazione sono provvisori, ma gli esiti potranno essere solo 2: o la deflazione viene scongiurata, ma allora non ci sarà nessuna crescita, oppure è confermata la crescita, ma in questo caso sarà arrivata la deflazione. Padella o brace?
Secondo la banca di Spagna, l'economia spagnola ha continuato a crescere nel primo trimestre, e l’ha fatto a ritmo accelerato, con un + 0,4% rispetto ai 3 mesi precedenti. Questa è certamente una buona notizia per tutta la Spagna, e non c'è dubbio che questa è la più forte crescita dall'inizio della crisi (vedi il grafico PMI qui sotto). Inoltre l'economia è cresciuta dello 0,5% rispetto all'anno precedente per la prima volta negli ultimi 9 trimestri.

06/02/14

Economonitor: La ripresa europea “in arrivo”...

Dalla piattaforma Economonitor di Roubini, William Black sfata i trionfalismi della Troika che rimbalzano sui giornali americani: non c'è alcuna ripresa europea in arrivo, e tutte quelle che sono decantate come ottime notizie si rivelano in realtà segnali molto negativi.

Il 19 gennaio ho pubblicato un commento intitolato “Deflazione: il Paradigma Macroeconomico fallimentare  scopre nuove livelli di involontaria comicità” riguardo la follia dell’approccio dell’Eurozona ai “rischi di deflazione”. La Troika europea non riesce a capire che la deflazione è causata da una insufficiente domanda e che la maniera per prevenirla è l’utilizzo di una politica fiscale che colmi il vuoto di domanda, anziché aspettare che la deflazione colpisca per poi provare a tamponarla con il “Quantitative Easing (QE)”.

14/11/12

Prendere un Uomo in Parola

Must Read di Edward Hugh su Economonitor : ampi stralci una lunga e interessante analisi su ciò che i mercati pensano delle promesse di Draghi, e sui loro reali effetti.  La politica monetaria espansiva disinnesca la bomba o disattiva il sistema di allarme?


Il grande Ray Dalio, il leggendario capo di hedge fund, è di umore esuberante. In seguito a una serie di mosse di Mario Draghi a sostegno dei finanziamenti ai governi europei, Dalio ha dichiarato a Bloomberg che, a suo parere, ora l'euro è "probabile" che starà insieme perché le attuali misure di austerità negative per la crescita d'ora in poi saranno compensate dalla stampa di moneta della Banca Centrale Europea. La sua dichiarazione è, ovviamente, una risposta all'impegno del presidente della Bce, Draghi, di salvare l'Euro.