14/01/12

"Sulla Strada Verso il Nulla" – La Crisi del Debito in Europa

Su Eurointelligence, un bel lungo articolo di Satyajit Das, che con un'analisi accurata e piena di dati ci mostra le misure intraprese, la situazione reale e le prospettive future...e la sintesi sta, purtroppo, nel titolo!



di Satyajit Das 

Finanziariamente inutile, economicamente sbagliato, politicamente imbarazzante e socialmente irresponsabile, il vertice Europeo di dicembre 2011 è stato un fallimento. Solo i capi presenti e i loro accoliti credono il contrario. Le omelie dopo il vertice del cancelliere Tedesco Angela Merkel sul "lungo periodo", "correre una maratona" e "più Europa" suonano vuote.

L'Europa è ormai saldamente sulla strada verso il nulla, con il dubbio che ci sia abbastanza denaro o  volontà politica per recuperare.

13/01/12

Non vale un continental! COME LA MMT RISPONDE ALLA SINDROME DELL'IPERINFLAZIONE (PARTE 2)

La seconda parte della traduzione di Daniele  dell'articolo (in tre parti) di Randall Wray sulla questione tanto dibattuta della stampa  di moneta (o pigiare tasti) che causa iperinflazione...Qui si parla delle cause dell'inflazione, di Weimar e dello Zimbabwe


La settimana scorsa abbiamo iniziato una serie in 3 parti sulle risposte della MMT ai critici che sostengono che un governo che segue i principi della MMT genererà necessariamente iperinflazione.

Nella prima parte ho spiegato che quando la MMT dice che il governo spende premendo dei tasti, si tratta di una descrizione, non di una prescrizione. Se fossero nel giusto i critici che sostengono che il governo che spende “premendo tasti” necessariamente conduce all'iperinflazione, allora le nazioni più sviluppate dovrebbero essere in perenne iperinflazione. Perchè tutti noi spendiamo “pigiando tasti”. E tutti i Governi che emettono la propria valuta debbono spenderla prima che possa essere raccolta con la tassazione (o emissione di titoli) – nessun altro puo' crearla. Per cui, il governo spende sempre, essenzialmente, “stampando moneta” (emettendo elettronicamente flussi di entrata sui bilanci) – nessuno puo' creare la moneta che è usata per pagare le tasse o acquistare i titoli governativi. E ciononostante, alta inflazione e iperinflazione sono eventi rari.

12/01/12

La crisi, la svendita, e mi’ cuggino: riflessione sull'art. 18

Oggi consiglio la lettura di un articolo made in Italy di Alberto Bagnai, prof a Pescara di Politica Economica (e altro ancora), con molte considerazioni e dati sulla mitica Germania, conditi con una simpatica ironia, che non guasta...Per leggere cliccare sull'immagine

Goofynomics


11/01/12

Guest Post : IL SOCIAL NETWORK COME PIATTAFORMA DI PARTENZA PER LA RIFORMA MONETARIA

Ospito volentieri quest'articolo di Valerio, della Tempesta Perfetta, che propone un interessante social network monetario...un laboratorio dove, giocando,  si sperimenta la libera moneta della fiducia reciproca!






Nel precedente articolo abbiamo visto che dopo la fine del regime monetario definito Gold Exchange Standard nel 1971 ad opera del presidente americano Richard Nixon, la moneta è tornata involontariamente alla sua funzione originaria di strumento di misurazione del valore di un bene o di un servizio e insieme unità di misura di riferimento del valore, perdendo qualsiasi base sostanziale o legame con una ricchezza reale come l’oro.

10/01/12

ZIMBABWE! WEIMAR! COME LA MMT RISPONDE ALLA SINDROME DELL'IPERINFLAZIONE (1 PARTE)

Daniele ci manda la traduzione di un bell'articolo (in tre parti) di Randall Wray sulla questione tanto dibattuta della stampa  di moneta (o pigiare tasti) che causa iperinflazione...il solito Zimbabwe! Ecco gli argomenti della  MMT 



Nell'ultima settimana ho risposto alla critica mossa alla MMT da Paul Krugman, il quale mette in discussione che un governo sovrano che emette la su moneta con cambio flottante non possa essere “imprigionato in un vincolo di solvibilità” – il che significa che non puo' essere forzato a un default involontario su un debito contratto nella propria valuta. La sua critica in realtà è fondata su un malinteso riguardo dettagli operativi – come lavorano le banche, come realmente spenda il Governo Federale, e il ruolo giocato dalla Fed nel far sì che queste operazioni filino lisce. Non riprendero' questi punti qui.

09/01/12

Dubbi Crescenti sulla Ristrutturazione del Debito Greco

Le prospettive per la Grecia sono sempre più desolanti - Le riforme del governo non riescono a raggiungere gli obiettivi, e le trattative con i creditori privati per la riduzione del debito su base volontaria sono in stallo - Tra poche settimane potrebbe verificarsi un disordinato default: parole e foto di Der Spiegel. Bisogna leggere i giornali Tedeschi (oltre che i nostri blog) per qualche briciola di verità?

Almeno lo sfondo dell'incontro era glamour. La sede per la conferenza di metà dicembre, ospitata dalla Camera di Commercio USA, era l'InterContinental Hotel di Atene. Poul Thomsen, con indosso una cravatta viola,  in piedi nella sala da ballo, ha riassunto gli sforzi di riforma fatti  fino ad oggi in termini duri: "Le riforme sono  in ritardo in molti campi", ha detto. Non c'era più nemmeno l'illusione della speranza. Quando Thomsen ha predetto che nel 2012 l'economia si sarebbe ulteriormente ridotta, qualcuno nella stanza ha urlato rabbiosamente: "La vostra troika ci sta distruggendo!"

01/01/12

Un mondo con troppo debito

riporta un'analisi del Boston Consulting Group per il 2012, che mette l'accento sull'eccesso di debito del mondo Occidentale, da cui si esce in quattro modi: ripagandolo (non fa) - con la crescita (non fa) - con la ristrutturazione...o con l'inflazione...


Il totale del debito-PIL  nei 18 principali paesi dell'OCSE è passato dal 160 per cento del 1980 al 321 per cento del 2010. Disaggregati e al netto dell'inflazione, queste cifre significano che il debito delle imprese è aumentato del 300 per cento, il debito dei governi è aumentato del 425 per cento e il debito delle famiglie è aumentato del 600 per cento. Ma nel report ufficiale i costi dell'invecchiamento demografico dell'Occidente sono nascosti. Se includiamo i costi crescenti della previdenza per gli anziani, il livello del debito della maggior parte dei governi sarebbe significativamente più alto. (Vedi figura 1).