02/04/21

Rischio di contagio dagli asintomatici minimo, varianti sopravvalutate, mascherine inutili. Un'intervista con il professor Jay Bhattacharya



In un'intervista al sito Lockdownsceptics.org, il Professor Jay Bhattacharya della Stanford University  (il primo firmatario della Great Barrington Declaration), esorta a non preoccuparsi troppo delle  varianti del virus emerse sino ad oggi e si esprime sulla reale contagiosità degli asintomatici, che secondo molti studi hanno una probabilità di diffondere il virus molto bassa. Alla luce delle sue considerazioni, i passaporti o certificati vaccinali non sembrano di nessuna reale utilità e l'unica valida scelta rimane quella di tutelare le persone fragili e riaprire tutto. 


di Oliver May, 25 Marzo 2021

Le nuove varianti non destano preoccupazione. Non è necessario annullare le vacanze estive. Milioni di vaccinati, insieme ai milioni di immunizzati da infezioni precedenti, significano che possiamo navigare sulla cresta della terza ondata, senza preoccuparci troppo. Ora il Regno Unito dovrebbe riaprire tutto. E i passaporti vaccinali, i certificati o qualunque altro nome venga loro dato, non serviranno affatto a migliorare la salute della popolazione – ecco i titoli che nelle ultime settimane abbiamo letto su tutti i giornali…

E invece peccato che non sia così. Abbiamo sentito e letto tutto il contrario. Le trasmissioni televisive e radiofoniche incutono la paura, con quei loro “toni spaventevoli'' alimentano gli incubi degli ascoltatori, sia che si tratti dei nostri impressionabili figli in età scolare che di fragili anziane signore, così terrorizzate da indossare la mascherina anche all'aperto, nell’attesa di un autobus, senza nessuno nel raggio di 50 metri. Ma la realtà è che i titoli di cui parlavamo sopra avrebbero anche potuto essere scritti, se solo si fossero basati sulla scienza. Jayanta Bhattacharya è professore di medicina presso la Stanford University e uno dei coautori della Dichiarazione di Great Barrington, il rapporto che richiedeva la protezione mirata delle persone vulnerabili e nessuna chiusura, firmato da quasi 14.000 scienziati, quasi 42.000 medici e quasi 765.000 cittadini.

L'ho intervistato via e-mail e sui lockdown rimane convintamente scettico:

"Perché i media, i politici e molti scienziati hanno cercato di provocare il panico tra la popolazione sulla SARS-CoV-2, ben oltre ciò che le evidenze scientifiche avrebbero giustificato? Le ragioni possono essere di tipo finanziario, obiettivi politici, il desiderio di proteggere la propria reputazione professionale e molti altri fattori.

 Il virus è stagionale ed il tardo autunno / inverno è la sua stagione. È molto improbabile, visto che è così, che il virus si diffonda molto durante i mesi estivi. È anche vero che una gran parte della popolazione del Regno Unito è già stata infettata o vaccinata ed è immune, il che ridurrà notevolmente i ricoveri e la mortalità del virus nei prossimi mesi.

Esistono decine di migliaia di mutazioni del virus SARS-CoV-2. Mutano perché i meccanismi di replicazione che inducono implicano un controllo degli errori molto limitato. La maggior parte delle mutazioni o non modifica la virulenza del virus o lo indebolisce. Ci sono poche mutazioni che forniscono al virus un vantaggio selettivo nell'infettività e possono aumentare leggermente la sua letalità, sebbene le prove su quest'ultimo punto non siano solide.

Non dovremmo essere particolarmente preoccupati per le varianti emerse fino ad oggi. In primo luogo, la precedente infezione con il virus originario e la vaccinazione forniscono protezione contro gravi esiti derivanti dalla reinfezione con il virus mutato. In secondo luogo, sebbene nei pochi casi rimasti siano subentrate le varianti, il loro aumento è coinciso con un forte calo dei contagi e dei decessi, anche nei paesi in cui sono divenute dominanti. Il loro vantaggio in termini di infettività selettiva non è stato sufficiente a provocare una recrudescenza dei casi. Terzo, il gradiente di età nella mortalità è lo stesso per le varianti e per il virus originario. Pertanto, una politica di protezione mirata è ancora raccomandabile. Se i lockdown non sono stati in grado di fermare il virus originario, perché dovremmo aspettarci che fermino il virus mutante, più contagioso?"

Secondo i tre autori della Dichiarazione di Great Barrington (oltre al Dr Bhattacharya, il Dr Martin Kulldorff, Professore di Medicina presso la Harvard Medical School, e il Dr Sunetra Gupta, Professore di Epidemiologia Teorica presso l'Università di Oxford), il governo del Regno Unito sta creando un’isteria infondata intorno al SARS-CoV-2. Il dottor Bhattacharya ha detto:

"Secondo una meta-analisi del Dr John Ioannidis [Professore di Medicina presso la Stanford University] su tutti gli studi di sieroprevalenza supportati da un paper scientifico (74 stime da 61 studi su 51 diverse località in tutto il mondo) condotti alla data della pubblicazione, il tasso mediano di sopravvivenza dall'infezione da COVID-19 è del 99,77%. Per i pazienti COVID-19 sotto i 70 anni, la meta-analisi rileva un tasso di sopravvivenza alle infezioni del 99,95%.

La migliore stima del CDC [Centers for Disease Control]  del tasso di mortalità delle infezioni per le persone di età superiore ai 70 anni è del 5,4%, il che significa che gli anziani hanno un tasso di sopravvivenza del 94,6%. Per i bambini e per le persone tra i 20 e i 30 anni, il rischio di mortalità è  inferiore rispetto all'influenza. Invece per le persone di 60 anni e oltre, è molto più pericoloso dell'influenza."

Anche se è così, questo difficilmente giustifica la nuova spinta del governo che esorta le famiglie a eseguire test sui loro figli due volte a settimana, nella speranza di portare alla luce casi asintomatici. Soprattutto perché i più vulnerabili sono già stati vaccinati.

"Le prove scientifiche ora suggeriscono fortemente che gli individui infetti da COVID-19 che sono asintomatici sono molto meno inclini a diffondere la malattia anche a contatti stretti rispetto ai pazienti COVID-19 sintomatici. Una meta-analisi su 54 studi in tutto il mondo ha rilevato che all'interno delle famiglie - dove non viene applicata nessuna delle misure di contenimento tipiche dei ristoranti - i pazienti sintomatici trasmettono la malattia ai membri della famiglia nel 18% dei casi, mentre i pazienti asintomatici la trasmettono nello 0,7 per cento dei casi. Allo stesso modo, un’altra meta-analisi più ridotta ha scoperto che i pazienti asintomatici hanno molte meno probabilità di infettare gli altri rispetto ai pazienti sintomatici.

Gli individui asintomatici hanno meno probabilità di infettare gli altri rispetto agli individui sintomatici anche in contesti di intimità, come tra persone che vivono nella stessa famiglia, dove è molto meno probabile che si seguano le pratiche di distanziamento sociale e di utilizzo delle mascherine come in altri ambiti al di fuori della famiglia. È probabile che la diffusione della malattia da parte di individui asintomatici in contesti meno intimi – come i servizi religiosi, il servizio al tavolo del ristorante, le palestre e altri ambienti pubblici - sia ancora meno probabile che in famiglia."

 E sull’obbligo delle mascherine?

"La prova che l’obbligo di usare la mascherina serva a rallentare la diffusione della malattia è molto debole. L'unica valutazione randomizzata dell'efficacia della mascherina nella prevenzione dell'infezione da Covid ha riscontrato effetti molto ridotti e statisticamente non significativi [studio danese sulla mascherina]. Mentre le mascherine sono deleterie per lo sviluppo sociale ed educativo dei bambini, specialmente dei bambini piccoli. Non sono necessarie per affrontare l'epidemia. In Svezia, ad esempio, i bambini sono stati a scuola senza mascherina per quasi tutta l'epidemia, senza nessun bambino morto di Covid e con insegnanti che hanno contratto il Covid a tassi inferiori rispetto alla media degli altri lavoratori."

Alla luce di ciò, quale conclusione possiamo trarre dal fatto che il governo del Regno Unito vuole che l'intera popolazione adulta venga vaccinata contro il virus, invece che solo le persone vulnerabili? E la possibilità che diventi necessario presentare certificati di vaccinazione per accedere a strutture ricettive e sportive o per viaggiare all'estero?

"I passaporti vaccinali sono un'idea terribile che diminuirà la fiducia nella salute pubblica e non servirà a migliorare la salute della popolazione. I certificati di vaccinazione non sono necessari come misura di salute pubblica. Il governo poteva avre ragione in precedenza. Ora che la popolazione anziana e vulnerabile è stata vaccinata, il paese dovrebbe riaprire. Il resto della popolazione corre un rischio per la salute molto maggiore a causa del lockdown che a causa del virus."

 

1 commento:

  1. Presto o tardi però le manipolazioni volontarie che stanno causando immani sofferenze, suicidi e altre morti dovranno essere perseguite per legge! Diffondete sui social e ovunque si possa questa intervista. Grazie mille!

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