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24/04/20

Handelsblatt: non esistono aiuti senza condizioni. Gli italiani sonotroppo ricchi

Mentre in Italia si farnetica di aiuti europei incondizionati che ci sostengono, nei paesi del nucleo si suona tutt'altra musica: no ai Coronabond, prestiti con chiare condizioni, divieto assoluto di trasferimenti fiscali anche indiretti, e attacco ai risparmi degli italiani. Saranno questi ultimi, e non le istituzioni europee, a sopportare il peso della crisi. L'Unione Europea della solidarietà non esiste.


Di Sven Afhüppe, 23 aprile 2020, tradotto da @Musso___


Nemmeno nella crisi del Coronavirus la solidarietà può darsi in cambio di niente.


In questa crisi, i paesi dell'UE devono difendersi l'un l'altro. Tuttavia, un fondo per la ricostruzione può essere giustificato solo a condizioni chiare.

È ancora difficile immaginare quanto duramente l'Europa sarà colpita dalla pandemia del Coronavirus. Le previsioni dei ricercatori economici dipingono un quadro cupo a causa del calo simultaneo della domanda e dell'offerta. Ogni stato membro dovrà affrontare un grave shock economico - con il collasso delle entrate fiscali, l'aumento della disoccupazione e l'aumento del debito pubblico. Anche la Germania. Più un paese sarà colpito dal nuovo virus, più sarà difficile riavviare l'economia dopo la fine della crisi.

23/04/20

VoxEU - Fare spazio allo stimolo fiscale attraverso la conversione deldebito

Su VoxEU, Vesa Vihriälä, economista di spicco in Finlandia, afferma che tutti gli strumenti finanziari (MES, SURE, BEI) messi in campo dalla UE per fornire linee di credito agli stati membri durante la crisi del coronavirus sono quantitativamente inadeguati all'eccezionalità della crisi e non farebbero che aumentare il debito sovrano di chi li richiede. Inoltre, sostiene che la proposta dei coronabond, un aggiornamento degli eurobond, non ha possibilità di trovare consenso politico tra i paesi del nord a causa dei timori di mutualizzazione permanente del debito. Considera quindi più accettabile la soluzione di creare spazio per l'espansione fiscale nei paesi fortemente indebitati, come l'Italia, attraverso un programma di acquisto e conversione dei titoli detenuti dalla BCE in debito perpetuo a tasso zero: insomma, il finanziamento monetario o monetizzazione del debito, proposta analoga a quella avanzata in Italia dagli economisti della Lega Borghi e Bagnai. Secondo Vihriälä, questa misura avrebbe il non deprecabile vantaggio di evitare una futura ristrutturazione del debito italiano, che innescherebbe una crisi finanziaria molto temibile anche per i paesi creditori.  


di Vesa Vihriälä*, 15 aprile 2020

Sintesi: L’alto livello di debito pubblico nell’eurozona e i dubbi sulla sua sostenibilità in alcuni degli stati membri stanno a significare che l’espansione fiscale necessaria per contrastare la crisi del COVID sarà ardua e difficile. Questo articolo sostiene che l'alleggerimento del debito da parte della BCE permetterebbe a tutti gli stati membri di finanziare le misure necessarie in maniera normale. Sebbene di fatto la remissione dei debiti passati creerebbe aspettative che ciò possa succedere di nuovo in futuro, questo azzardo morale dovrebbe essere valutato in relazione a quel che è probabile che accada senza questo sostegno.


12/04/20

Die Welt: la Merkel non dia soldi ai mafiosi italiani

Mentre in Italia qualcuno si illude che i tedeschi concepiscano l'Europa come una casa comune destinata a diventare uno stato federale, i quotidiani come Die Welt chiariscono che per gli europei del nord i paesi periferici sono mafiosi approfittatori, pronti a depredare (???) i sudati risparmi tedeschi. L'ipotesi favolistica che l'Unione Europea possa tradursi in solidarietà tra nazioni vicine, si disintegra contro la realtà della volontà politica degli attori reali.



Di Schiltz Christoph B., 9 aprile 2020, tradotto da Musso (@Musso___)


I paesi dell'Unione europea dovrebbero certamente aiutarsi a vicenda nella crisi da Coronavirus. Ma senza limiti? E senza alcun controllo? In Italia, la mafia sta solo aspettando una nuova pioggia di soldi da Bruxelles.

In questi giorni sono in gioco le basi dell'Unione Europea. Una delle domande più importanti di fronte alla pandemia del Coronavirus è: fino a che punto deve arrivare la solidarietà finanziaria tra i 27 Stati membri? Bisogna essere generosi. Ma senza alcun controllo? E senza limiti? La solidarietà è un'importante categoria europea, ma anche la sovranità nazionale e la responsabilità dei politici nazionali nei confronti degli elettori del loro paese sono fondamentali.