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10/05/14

Lapavitsas: La sinistra ha bisogno di un Euroscetticismo progressista per contrastare i mali dell'UE

Su “The Guardian” l’economista greco Lapavitsas tenta di suonare la sveglia alla sinistra, la quale si deve rendere conto che le politiche anti-austerità che essa vorrebbe sono impossibili in seno alle istituzioni della UE, diventate sempre più antidemocratiche. Il “Più Europa” o lo “sbattere i pugni sul tavolo” non è né fattibile né auspicabile. Ringraziamo Federico Di Matteo per la segnalazione su Twitter.
Proteste anti-austerità ad Atene, in Grecia. 'La crisi dell'Eurozona, invece di cambiare le cose per il meglio, in realtà ha consolidato i meccanismi conservatori nel cuore dell'Unione europea.'
Fotografia: KeystoneUSA-Zuma/Rex Features

La frustrazione dilaga in Europa, e per delle buone ragioni: disoccupazione persistente, disuguaglianza, crescita debole e un diffuso senso d'impotenza, per citarne alcune. Purtroppo, il principale beneficiario politico rischia di essere la destra euroscettica e anche l'estrema destra. La sinistra non riesce a sfruttare l'onda di frustrazione popolare, principalmente perché non ha alcuna agenda progressista euroscettica da proporre.

06/02/14

Intervista all'economista greco Costas Lapavitsas: i governi che vogliono fare politiche progressiste non possono rimanere nell'euro

Pubblichiamo un'attualissima intervista a Costas Lapavitsas, economista greco che insegna all'Università di Londra e scrive sul Guardian.  Oltre ad affrontare in profondità il tema economico, Lapavitsas discute anche delle grandi speranze suscitate dalla lista Tsipras e dal partito Syriza, sia in Grecia che nel resto dell'Europa e nel nostro paese: se non si affrontano i temi con chiarezza, si rischia di affossarle definitivamente.
Grazie della segnalazione a Orizzonte 48 



Da eldiario.es -  di Nuria Alabao
Traduzione di Davide Neglia

Come sará il voto greco per le europee? 

In questo momento c’é tanta rabbia, disperazione e mancanza di capacitá organizzativa. Non so se la gente in Europa lo capisce, peró i greci si sentono molto frustrati, disillusi e soprattutto deboli. É probabile che il Pasok, il vecchio partito di governo socialdemocratico, sparisca completamente e Nuova Democrazia, il partito di destra che è al potere, subisca importanti perdite. É anche probabile che Syriza cresca tanto da diventare il partito di maggioranza relativa, anche se non so se potrá governare da solo. É da prevedere una crescita del partito fascista fino a diventare il secondo o terzo partito per importanza.