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30/05/20

Eurointelligence - Perché non sono 500 miliardi






Anche Eurointelligence di Wolfgang Munchau si accorge che - sorpresa! - i conti della Commissione sul Recovery Fund non tornano, e che comprendono prestiti cammuffati da finanziamenti che non hanno realmente la natura di uno stimolo fiscale, perché alla fine andranno rimborsati. Oltre al fatto che il denaro sarà legato a delle condizioni, e non è chiaro cosa accadrà se queste condizioni non saranno soddisfatte. 
Per comprendere meglio le insidie del Recovery Fund consigliamo anche questa lettura e per addentrarsi nel conto costi-benefici per il nostro paese quest'altra


Eurointelligence Breafing, 29 Maggio 2020

Quando abbiamo letto il documento ufficiale per il briefing di ieri, siamo rimasti perplessi sul fatto che i numeri non tornassero - almeno non in modo ovvio. Un’ulteriore analisi della proposta ce ne ha rivelato il motivo. L'affermazione della Commissione europea secondo cui 500 miliardi del pacchetto da 750 miliardi di euro sono sovvenzioni (a fondo perduto), è fuorviante.  Da una valutazione più corretta questi fondi ammontano a 400 miliardi di euro, che comprendono i 310 miliardi di euro di sovvenzioni del Recovery Plan e varie altre componenti, tra cui un aumento dei fondi strutturali. Ma comprende anche componenti che l'UE classifica come sovvenzioni, ma la cui natura finale è un prestito. Si tratta dell’effetto del vecchio fondo Juncker della Commissione. Che parte da un po' di denaro reale e tramite l’effetto leva si tramuta in un grande prestito. Se funziona o no, non è questo il punto. Economicamente, non è uno stimolo fiscale, perché si riferisce a finanziamenti che alla fine devono essere rimborsati.